GEAPRESS – Della Madonna del buon bracconiere donata dagli “amici della caccia” ce ne eravamo occupati più volte negli scorsi mesi. Un gruppo di cacciatori, dona una statua della Madonna installandola nei pressi di un roccolo abusivo, ovvero un luogo illegale di cattura di vite selvatiche alate. Per i cacciatori quella è la Madonna del buon bracconiere (sic!).  E dire che in quel posto, in barba alle leggi, si catturano uccellini protetti e si arrostiscono per la polenta. Il proprietario del roccolo è un noto recidivo, più volte sanzionato dalla Forestale della quale se ne infischia altamente. Quest’anno, come già per l’anno scorso, viene indetta proprio presso la statuina, una gara di spiedi alla quale partecipa, anche Vanni Ligasacchi ex Consigliere Regionale Pdl della Lombardia. Lui non chiama i Carabinieri, anzi partecipa come componente della giuria. Del resto è un noto difensore delle cosiddette cacce in deroga. In deroga, cioè, al poco perentorio divieto imposto dall’ Unione Europea. La festicciola si conclude con una benedizione, cosa che tra vino e fringuellino, sa più di rito pagano che di vera cerimonia religiosa.

Le Associazioni protezioniste intervengono indignate e scrivono al Vescovo di Brescia Mons. Luciano Monari (vedi articolo GeaPress). Per loro la Chiesa istigherebbe un reato. Il Vescovo legge il tutto e scrive alle Associazioni. Una lettera che toglie ogni dubbio sulla vera natura dell’ennesima trovata del cacciator bracconiere e sull’abuso di valori che starebbero bene solo fuori a bevute ed arrosti.

A dare comunicazione alle Associazioni è don Gabriele Scalmana. La lettera è pubblica su Bresciaoggi:

«Sono don Gabriele Scalmana, responsabile diocesano della Pastorale del Creato. Per incarico del vescovo, mons. Luciano Monari, rispondo alla vostra lettera del 13 settembre 2010. Il Vescovo mi incarica di comunicarvi di essere stato assolutamente all’oscuro della celebrazione tenuta in data 29 agosto 2010 nella località Monte Manos in un roccolo abusivo, davanti alla “santella” di una sedicente “Madonna del Buon Bracconiere”. Sua Eccellenza ha subito telefonato, dopo la vostra segnalazione, al Reverendo parroco di Collio di Vobarno affinché non si ripetano simili abusi».

«La difesa di ogni vita – aggiunge e conclude don Gabriele Scalmana – riflesso della pienezza di vita presente in Dio, fa parte del programma anche della Pastorale diocesana del Creato, e sarei ben felice di incontrare il vostro Coordinamento associazioni ambientaliste e animaliste bresciane per uno
scambio di idee e di motivazioni. Nel frattempo, vi porgo i miei più distinti saluti
. Grazia e pace, don Gabriele Scalmana
.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).