rete uccellagione
GEAPRESS – Si è concluso oggi il campo del CABS organizzato nel bresciano per la protezione dei piccoli uccelli migratori.

I volontari, spesso in collaborazione con i Forestali del NOA (Nucleo Operativo Antibracconaggio) del Corpo Forestale dello Stato, hanno vigilato affinchè non venissero utilizzate reti, trappole ed altri marchingegni ancora molto in uso per la cattura dei passeriformi.

Fino a stamattina i volontari hanno individuato un sito di bracconieri e disarmato alcune trappole. Nelle quattro settimane di campo, anche grazie al lavoro dei volontari, i Forestali hanno potuto denunciare 50 bracconieri (41 furono quelli della stagione 2014).

A finire sequestrate sono state 109 reti per uccellagione, 912 trappole di diversa tipologia, dodici fucili appartenenti ad altrettanti cacciatori denunciati, 450 uccellini già surgelati e 195 richiami vivi. Si tratta, in questo caso, di animali precedentemente catturati ed utilizzati per attirare con il loro canto i volatili selvatici.

In tutto, nel corso del campo del CABS, si sono alternati 60 volontari provenienti da diverse parti d’Italia.

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