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GEAPRESS – Una cagnetta ritrovata con il femore rotto ed in corpo, numerosi pallini di piombo.

Succede in provincia di Brescia tra Borgo San Giacomo e Verolavecchia. Purtroppo “Francesca”, così è stata chiamata la cagnetta, dovrà tenersi i proiettili. La loro rimozione potrebbe pregiudicarne la vita.

Un fatto non nuovo e che accomuna la provincia di Brescia con quanto succede in altri luoghi d’Italia. Cani feriti o finiti con colpi d’arma da caccia. Radiografie che mostrano impietose la devastazioni causate dai numerosi proiettili che crivellano il corpo. Episodi che fanno indignare e che, ad avviso della Lega Abolizione Caccia, sezione di Brescia, evidenzierebbero un rapporto potenzialmente viziato tra il cacciatore e il cane.

Alla base ci sarebbe l’approccio utilitaristico, ossia il cane come strumento di caccia. Un legame che potrebbe esasperarsi quando il quattrozampe inizia a dare fastidio o in qualche maniera intralcia.

Non una pratica di tutti, ovviamente. Nelle cronache sono altresì apparse storie di cacciatori che sono intervenuti contro queste facili eliminazioni. I casi, però, si ripetono ed anche per Francesca, così è stata chiamata la cagnolina, le polemiche si susseguono. La LAC, sempre a proposito di approccio utilitaristico, ricorda inoltre le battute di caccia al cinghiale ed i sanguinosi esiti che possono coinvolgere anche i cani. La presenza di cani “inutili” sarebbe avvalorata, sempre ad avviso della LAC, dalla tipologia dei trovatelli ospiti di rifugi ed altre strutture di ricovero, provincia di Brescia compresa. Cani da caccia e, in non pochi casi, assieme a quelli smarriti, con il sospetto che siano stati scartati.

Intanto, per Francesca, bisogna sperare che la sua degenza sia la più breve possibile e senza traumi futuri. La presenza dei proiettili agita sempre lo spettro del saturnismo, ossia l’avvelenamento da piombo. Una malattia subdula che potrebbe manifestarsi con una semplice inappetenza e che può via via raggiungere livelli preoccupanti fino, nei casi più gravi, ad arrivare alla morte.

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