marzaiola uccisa
GEAPRESS – Il Nucleo Ittico Venatorio del Corpo di Polizia Provinciale di Brescia, con l’ausilio delle Guardie WWF-Nucleo Brescia, ha colto in flagranza di reato un cacciatore che presso di un appostamento di caccia agli acquatici nel Comune di Trenzano, esercitava l’attività venatoria in periodo di divieto generale (la caccia chiude il 31 gennaio). L’intervento è maturato a seguito di attività investigative che duravano da alcune settimane.

Il cacciatore, spiega il WWF, era stato già denunciato alcuni anni addietro sempre nel periodo primaverile; aveva abbattuto 4 anatidi (tre esemplari di alzavola ed una marzaiola). L’arma utilizzata era stata nascosta in un doppio fondo ricavato all’interno del capanno, minuziosamente occultato tramite un’asse di legno basculante. Nello stesso nascondiglio veniva rinvenuto un richiamo acustico vietato, dotato di telecomando. Il gabbione che conteneva i richiami vivi era inoltre atto alla cattura di anatre selvatiche, tramite una camera esterna dotata di apertura: sistema di trappolaggio purtroppo diffuso nella bassa bresciana.

Undici esemplari di anatidi vivi (marzaiole, alzavole, codoni, mestoloni) sono stati sequestrati poichè privi degli anelli inamovibili, che ne attestano la lecita detenzione.

Ancora una volta il Nucleo Ittico Venatorio del Corpo di Polizia Provinciale di Brescia – dichiara Antonio Delle Monache, Coordinatore delle Guardie WWF Lombardia – dimostra la sua professionalità e dedizione: appostamenti svolti da alcune settimane, di giorno e di notte, con l’ausilio delle Guardie Volontarie WWF, hanno permesso finalmente di fermare atti di bracconaggio purtroppo molto diffusi ai danni di anatidi selvatici.”

L’uccisione in questo periodo è un evento gravissimo, in quanto incide su animali che si stanno accingendo alla riproduzione. La marzaiola, a cui abbiamo dedicato questa operazione antibracconaggio è inclusa nella categoria SPEC3 (Species of European Conservation Concern), in quanto con status conservazionistico continentale sfavorevole. Abbiamo notizia anche dell’abbattimento di Volpoche e Morette Tabaccate, specie ancora più rare, che utilizzano i campi allagati dei capanni da caccia per la sosta durante la migrazione verso i quartieri di riproduzione”.

Il cacciatore è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia.

Posti sotto sequestro: fucile, munizioni, richiamo acustico, impianto di cattura, fauna viva e morta. Gli uccelli illecitamente detenuti, sono stati trasferiti presso il Centro Recupero Animali Selvatici WWF Vanzago per le prime cure e la successiva liberazione in natura. Il WWF invita i cittadini a segnalare eventuali casi di caccia illegale al numero antibracconaggio 328 7308288, o tramite la pagina Facebook www.facebook.com/guardiewwflombardia

 

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