ghiro
GEAPRESS – Non solo avifauna nelle trappole dei bracconieri bresciani. Stante quanto riportato dalla Lega Abolizione Caccia di Brescia, infatti, i volontari impegnati nei campi antibracconaggio hanno documentato la presenza di un ghiro provo di vita.

Una morte tremenda che giunge spesso dopo una lunga agonia. Nel caso della trappola del povero Ghiro, il meccanismo a scatto aveva preso il piccolo animale per l’addome. In questo caso la morte sopraggiunge in genere per rottura del diaframma.

Un destino nefasto che caratterizza colpisce gli animali che rimangono bloccati dalle trappole ancora in uso in quel territorio. Per questo la LAC lancia un appello affinchè si venga aiutati nel fermare la strage degli animali.

La Lega Abolizione Caccia, da oltre 20 anni, organizza campi antibracconaggio in molte zone d’Italia. Valli Bresciane in autunno, Sardegna in inverno, Ponza e isola del Giglio in primavera. Per partecipare o inviare segnalazioni è disponibile la seguente mail info@abolizionecaccia.it

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