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GEAPRESS – Ben 40 trappole metalliche a scatto, trovate in possesso di un bracconiere in provincia di Brescia.

L’intervento della Polizia Provinciale è avvenuto a Sale Marasino, sulle sponde del lago d’Iseo, innnanzi Monte Isola.

Si tratta dell’ennesima operazione antibracconaggio condotta dalla Polizia Provinciale sia nella parte montana, come in questo caso, che nella Bassa Bresciana. Luoghi già inseriti dall’ISPRA, l’Istituto Statale che si occupa di ricerca e gestione della fauna, tra i punti caldi del bracconaggio italiano.

Nella fattispecie, riferisce la Polizia Provinciale, il bracconiere è stato individuato proprio mentre armeggiava con le trappole. Le “sep”, come tutte le trappole, non sono strumenti di caccia non selettivi e per questo vietate sia dalla legge nazionale che dalla norma comunitaria. Recentemente i volontari del CABS, ne hanno scoperte alcune ove erano rimaste uccise delle salamandre (vedi articolo GeaPress). Le “sep” sono costituite da un meccanismo a molla che si azione appena il malcapitato uccellino tenta di prelevare l’esca sistemata dal bracconiere.

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