pettirosso
GEAPRESS – Ancora bracconieri denunciati in provincia di Brescia. Lo comunica il CABS, il nucleo di volontari antibracconaggio impegnato ormai da alcune settimane nelle prealpi bresciane, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato.

Un primo bracconiere è stato fermato nei pressi di Lumezzane. con un set di reti per uccellagione. Altre due reti, invece, a Salò. Un’altro bracconiere è stato colto sul fatto a Pisogne con ben venti trappole a scatto. Infine quattro cacciatori nella montagne attorno al lago d’Iseo. Sono stati trovati con avifauna protetta uccisa. Si trattava prevalentemente di fringuelli e pettirossi.

Dall’inizio del campo antibracconaggio, inaugurato lo scorso tre ottobre, sono stati denunciate 35 persone che usavano trappole e dodici cacciatori. Diverse centinaia le trappole per uccellagione poste sotto sequestro, mentre dodici sono i fucili ritirati. Settantasei, invece, le reti per uccellagione disarmate.
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