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GEAPRESS –  Continuano i ricoveri di uccelli rapaci centrati da colpi di arma da fuoco, presso il Centro recupero del WWF di Valpredina, in provincia di Bergamo. Dopo il Falco lodolaio con un pallino finito in un punto molto delicato della testa pervenuto dalla provincia di Brescia (vedi articolo GeaPress), è stata oggi la volta di un secondo Lodolaio e di un falco Gheppio. Sempre da Brescia: il Lodolaio con una grave ferita da arma da fuoco nell’ala, ed il Gheppio con due pallini di piombo in testa.

Domenica 22 settembre, è stata invece la volta di un’altro falco Gheppio. Ai raggi, è stata evidenziata la presenza di numerosi pallini da caccia (nella foto del Centro di Valpredina). In questo caso il povero animale è stato trovato a pochi chilometri dalla stessa Riserva Naturale di Valpredina. Appena il giorno prima, altri due rapaci, sempre con ferite da arma da fuoco. Si tratta di due Sparvieri. Il Centro non ha ancora reso nota la provenienza.

Intanto, poche ore addietro, almeno una buona notizia. Il Falco pecchiaiolo ferito sul finire di agosto da un colpo di arma da fuoco è tornato libero grazie alle cure del Centro del WWF. L’animale, curato nelle sue ferite e riprese le forze, ha spiccato un deciso volo librandosi subito molto in alto. Appena un puntino nel cielo. Una buona quota che fa ben sperare per la ripresa del volo migratorio verso i quartieri di svernamento africani. Incrociamo le dita e speriamo per tutti gli altri, colpi di arma da fuoco permettendo.

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