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GEAPRESS – Un nuovo intervento della Polizia Provinciale di Brescia che rivela ancora una volta un fenomeno, quale quello del bracconaggio, particolarmente diffuso non solo nelle vallate ma anche nella bassa bresciana.

A Pompiano, infatti, gli Agenti hanno provveduto a sequestrare un fucile da caccia ed il “bottino” che era stato illecitamente prelevato. Si tratta di dieci pispole ed uno zigolo giallo. Tutti animali, rileva la stessa Polizia Provinciale, tutelate dalla Direttiva Uccelli, ossia la prima Direttiva comunitaria posta in difesa della Natura approvata dal Parlamento Europeo nell’ormai lontano 1979. Dispone la conservazione degli uccelli selvatici integrandosi nella successiva Direttiva Habitat.

Una sorta di doppio riconoscimento, al quale fanno seguito le disposizioni nazionali e regionali. In questo caso, però, le norme di legge risulterebbero palesemente violate.

L’interpretazione della stessa Direttiva è stata al centro di un lunga diatriba che ha visto contrapposte tesi regionali (che di fatto hanno consentito, fino in tempi recenti, l’uccisione di specie tutelate) contro le stesse disposizione internazionali. La minaccia di procedura d’infrazione annunciata dagli uffici europei, sembra ora avere suggerito tesi meno favorevoli all’uso dei fucili.

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