GEAPRESS – A riferirlo è Brescia Oggi, ma il caso era stato recentemente sollevato anche da GeaPress (vedi articolo) quando la chiesa bresciana ha benedetto una statua della Madonna del Buon Bracconiere in Valle Sabbia (BS) donata dagli amici della caccia. La Madonna venne accolta con una gara di mangiata di spiedi, piatto tipico locale fatto di uccellini arrostiti. Tra i componenti della giuria vi era addirittura Vanni Ligasacchi, ex consigliere regionale del Pdl (non ce la fece nelle ultime elezioni a tutto vantaggio dei voti leghisti) che tanto si è speso per le cacce in deroga che molto hanno a che fare, almeno culturalmente, con gli spiedi. Parrebbe, però, che gli uccellini della Madonna del Buon Bracconiere abbiano a che fare anche con un notissimo pluridenunciato del luogo che non solo se ne infischia dei verbali della Forestale ma che, coerentemente, espone nel suo roccolo (impianto di cattura tradizionale) una bandiera dei pirati …

Ad intervenire ora è il coordinamento della associazioni animaliste e ambientaliste bresciane. Preso carta e penna hanno scritto direttamente al Vescovo di Brescia Monsignor Luciano Monari. Secondo i protezionisti bresciani si è di fatto benedetto un reato. Anzi, si potrebbe dire che ad essere benedetta è proprio l’attività del pluridenunciato bracconiere il quale, nella sua carriera, ha pure subito delle perquisizioni.

Sempre secondo gli autori della lettera è inammissibile che sia stata organizzata una cerimonia cristiana all’interno di un roccolo abusivo del notissimo bracconiere non solo pluridenunciato ma anche recidivo, visto che continua imperterrito a catturare illegalmente uccelli selvatici protetti nel benedetto roccolo che nessuno ha mai demolito.

Per le associazioni bresciane è dunque da auspicare un intervento del Vescovo affinché venga assunto un comportamento più caritatevole nei confronti degli esseri viventi. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).