GEAPRESS – A Brescia, durante un controllo eseguito dalle Guardie del WWF ad un cacciatore, si è scoperto che nel suo carniere vi era una Tottavilla, alaudide dei campi protetto dalla legge. Il cacciatore l’aveva forse scambiata per una allodola. Probabilmente, però, se anche le Guardie avessero avuto a disposizione per l’identificazione, la stessa frazione di secondo disponibile al cacciatore per uccidere il povero animale, non sarebbero riusciti nel difficile compito della determinazione. Coda corta, volo differente, forse un verso particolare, ma un fucile calibro 12 non lascia tempo.

Il cacciatore era sinceramente dispiaciuto, hanno riferito le Guardie del WWF. Per lui, comunque, non era una Tottavilla, protetta dalla legge, ma “l’allodola di quelle piccole”. Ignoranza oppure impossibilità a distinguere le due specie?

Eppure sono tante le specie cacciabili facilmente confondibili con altre protette. Questo, almeno, nei velocissimi tempi di mira. Beccaccino con il Croccolone, Allodola con la Tottavilla, Moretta tabaccata con il Moriglione. Il caso più emblematico è il Chiurlottello (Numenius tenuirostris) l’uccello più raro del paleartico occidentale. Dati di presenza certa, in qualsiasi parte del mondo, non ne esistono dal 1999. In quell’anno, l’ultimo Chiurlottello fu avvistato in aprile in Grecia e in febbraio e agosto in Oman. Eppure nell’Ottocento la specie era considerata addirittura più comune delle altre due specie di Chiurli (Chiurlo maggiore e Chiurlo piccolo). Si osservava con stormi spettacolari formati da migliaia di individui. Il Chiurlo maggiore adesso è protetto in Italia ma non in Francia, e sparare ad un Chiurlo maggiore potrebbe significare uccidere uno degli ultimi superstiti Chiurlottelli.

Quante Tottaville, Croccoloni e Morette Tabaccate cadono vittime per errore dei 7.000.000 cacciatori europei? E’ pensabile che il Chiurlottello sia sopravvissuto ad un esercito del genere e agli errori collaterali?
Al cacciatore bresciano è stato sequestrato fucile e fauna abbattuta.

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