GEAPRESS – Secondo le prime ricostruzioni della Forestale di Breno, la cagnetta Sally, finita dallo sparo di un cacciatore in località Piazze, nel Comune di Piazze di Braone (BS), aveva appena imboccato un pista forestale. Lì, scambiata per una lepre, è stata uccisa dal cacciatore. Momenti concitati mercoledì mattina, intorno alle 7.00. Il proprietario della povera cagnolina, doveva andare a cercare funghi ed invece è corso verso la cagnetta che ancora per pochi istanti è rimasta in vita. La corsa verso la macchina e poi la morte della cagnetta per un colpo di fucile al collo.

Il ragazzo si è poi recato presso il Comando Stazione di Breno del Corpo Forestale dello Stato. Questo la stessa mattina dell’altro ieri. I Forestali, raggiunta la località, hanno in effetti riscontrato la presenza di tre cacciatori, intenti in una battuta di caccia alla lepre. Uno dei tre ha subito ammesso di essere l’autore del colpo che ha ucciso Sally.

A quanto pare l’uomo si era avvicinato alla cagnetta, subito dopo lo sparo, contestando che il padrone non la teneva al guinzaglio. Sicuramente non un buon motivo per sparare. Il cacciatore ha, inoltre, riferito alla Forestale di essere assicurato. I proprietari del cane hanno, comunque, tempo 90 giorni per formulare una querela di parte. Si trattava di una meticcia di 4 anni, di taglio medio piccola.

Secondo la Forestale a complicare la situazione potrebbe essere stata la scarsa visibilità. Di sicuro, nell’incertezza, sarebbe stato meglio non sparare mai quel colpo. Anche una vera lepre avrebbe ringraziato.

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