tagliole
GEAPRESS – Un sequestro operato a seguito del ritrovamento di un secchio contenente munizioni da caccia e trappole per cinghiali. Ad intervenire in contrada Caldara, nel Comune di Brancaleone (RC), sono stati i Carabinieri del locale Comando Stazione  e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria.

Trappole del tipo laccio-cappio, ma anche pesanti tagliole in metallo fornite di catena per agganciarle in terra. Un armamento deciso che, ad avviso del CABS, lo speciale Nucleo di volontari antibracconaggio, potrebbe  servire anche per altre prede, come nel caso del lupo.

Ai Carabinieri va il più sentito ringraziamento del CABS – ha riferito Giovanni Malara, responsabile del Nucleo reggino di volontari -. E’ probabile che l’uso di quelle trappole fosse destinato alla cattura dei cinghiali, ma non è da escludere che potessero essere utilizzate anche per i lupi. Proprio a Brancaleone – ha aggiunto Malara – è stata rinvenuta un anno e mezzo addietro un lupa uccisa ed esposta in una panchina stradale (vedi articolo e foto GeaPress ). Anche in quel caso si disse che la lupa era stata trappolata e poi uccisa con un colpo di fucle caricato a pallettoni“.

L’invito che il CABS rivolge ai Carabinieri è proprio quello di intensificare i controlli anche alla luce del fatto che queste trappole, specie quelle a tagliola, possono essere molto pericolose anche per l’uomo. E’ abitudine dei bracconieri, infatti, disporle lungo i sentieri percorsi dalla fauna che, in molti casi, possono costituire gli stessi tracciati frequentati da escursionisti o altre persone.

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