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GEAPRESS – Intensificazione dell’attività antibracconaggio del Comando Stazione di Amatrice (RI) del Corpo Forestale dello Stato, dipendente dal Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga di Assergi (AQ). Già nei giorni scorsi i Forestali avevano provveduto a denunciare due persone individuate all’interno del Parco Nazionale Parco  “ Gran Sasso Monti della Laga” (vedi articolo GeaPress).

L’approfondimento del filone dell’attività investigativa, riporta ora il Corpo Forestale dello Stato, ha condotto a diverse perquisizioni avvenute sia in casolari di campagna che presso alcune abitazioni.

In tal maniera l’attività si è allargata con articolate indagini condotte oltre i confini del Parco. Accumoli e Poggio Moiano, in provincia di Rieti, ma anche la città di Roma. Nel corso di queste perquisizioni, sono state rinvenute armi e munizioni di diverso calibro le quali, dai controlli effettuati, risultavano non essere state denunciate all’Autorità di Pubblica Sicurezza. Cinque fucili, oltre a munizioni caricate a palla sia per fucile che per carabina, ma anche per pistola.

La persona ritenuta coinvolta nei fatti è stata deferita alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti.

Negli stessi giorni gli uomini della Forestale di Amatrice (RI) si sono trovati a eseguire diversi controlli  e perquisizioni finalizzati anche a perseguire l’uso illegale del veleno a seguito di numerosi casi di avvelenamento di fauna e animali domestici per motivazioni diverse. Mentre si indaga per l’individuazione dei responsabili,  che metteno a repentaglio non solo la vita di  animali ma anche la pubblica incolumità, le aree interessate sono state sottoposte a bonifica attraverso l’intervento del nucleo cinofilo antiveleno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga condotto dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato del CTA di Assergi (AQ).

Dalla Direzione dell’Ente del Parco è stato espresso un particolare plauso all’attività di prevenzione e repressione delle violazioni contro l’ambiente condotta dal personale del Corpo Forestale dello Stato attraverso i propri Comandi Stazione distribuiti sul territorio; uomini e donne incessantemente e giornalmente impegnati su più fronti anche per la salvaguardia delle aree protette dei nostri splendidi e vulnerabili parchi nazionali.

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