GEAPRESS – “Vediamo se adesso farà anche il dito agli agenti di polizia che lo hanno sorpreso in attività di bracconaggio”. E’ il commento di Andrea Zanoni all’individuazione di tre persone, tra cui il cacciatore fotografato lo scorso gennaio dagli attivisti della LIPU mentre faceva il gesto dell’ombrello ai cittadini in escursione all’interno del parco (vedi articolo GeaPress) dedite a cacciare fuorilegge nel Parco del delta del fiume Po.

In seguito ad una interrogazione parlamentare presentata da Zanoni, la Commissione europea ha aperto un’indagine presso le autorità italiane sull’efficacia dei provvedimenti adottati per porre rimedio all’attività di bracconaggio proprio nel Parco del delta del fiume Po.

L’individuazione di questi tre bracconieri è sicuramente indice che qualcosa si sta muovendo – ha dichiarato Zanoni – Tuttavia la vigilanza nella zona effettuata dagli organismi preposti continua ad essere inadeguata ad affrontare il fenomeno del bracconaggio che negli anni non è diminuito, come denunciano da tempo le associazioni. Perciò invito le autorità ad impiegare più uomini e risorse prima che a chiedercelo sia ufficialmente l’Europa”.

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