rete uccellagione
GEAPRESS – In una zona molto bella di Domus de Maria, in provincia di Cagliari. Tra la macchia di Ginepro, un tusista tedesco si indigna per la presenza di reti da uccellagione. Non sapendo come intervenire si mette in contatto con la sede tedesca del CABS, lo speciale gruppo di volontari specializzati in antibracconaggio, la cui sede centrale si trova proprio in Germania. Da qui, la segnalazione è stata subito girata alla sede attiva della Sardegna, ottenendo così l’intervento immediato dei volontari.

Le reti sono subito apparse in stato di pericoloso abbandono, da almeno 10 giorni. Nel frattempo, però, numerosi uccellini erano rimasti trappolati.

Per dieci di loro non c’era più nulla da fare; erano morti di stenti tra atroci sofferenze.

Un impianto di ragguardevoli dimensioni, riferisce ora il CABS, costituito da almeno 11 reti, ciascuna delle quali di dimensioni pari a quattro metri per due. Purtroppo le zone compresa tra Teulada e Domus de Maria, sono tra quelle maggiormente colpite dagli uccellatori la cui attività non si ferma neanche nel periodo di riproduzione delle specie. Un danno, riferisce il CABS, che si moltiplica in modo esponensiale.

“Evidentemente – riferiscono i volontari del CABS – nessuno prima del turista tedesco si era accorto di quelle reti stese tra gli alberi, nonostante le loro dimensioni certo non piccole.  Ciò richiama – conclude la nota dei protezionisti – la necessità di controlli più diffusi ed efficaci, per colpire sia la  filiera di cattura che di vendita degli uccelli, entrambe illecite.

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