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GEAPRESS – Non solo i tragici fatti avvenuti nel Parco Regionale di Veio, in provincia di Roma (vedi articolo GeaPress) dove un uomo è rimasto ucciso a seguito di un colpo di fucile caricato a pallettoni. L’inquietante quanto diffuso mondo del bracconaggio italiano, ha “regalato” numerosi e diffusi espisodi occorsi in più province.

L’ultimo intervento del quale si ha notizia è di stamani. Ad intervenire nel Parco Nazionale del Vesuvio, gli uomini del CTA del Corpo Forestale  dello Stato   da diverso tempo impegnati nel monitoraggio dell’area proprio per il fenomeno  del bracconaggio.

Con ancora il buio della notte, i forestale guidati dal Comandante V. Sovr. Longi e coordinati dal Dott. Antonio Lamberti,  si sono imbattuti in una postazione fissa di caccia con richiami elettromeccanici vietati utilizzati per attrarre i volatili che dovevano essere uccisi. Oltre al sequestro di diversi apparecchi vietati, sono state elevate sanzioni amministrative per un importo di circa seicento euro.

Record assoluto, per la Lombardia ed in modo particolare per la provincia di Sondrio. Qui, in poche ore, due diversi interventi condotti rispettivamente dalla Polizia Provinciale e del Corpo Forestale dello Stato. Nel primo caso gli Agenti sono intervenuti a Dazio per un controllo sulla cosiddetta caccia di selezione. Quattro femmine adulte, un giovane, due piccoli ed una giovane femmina  regolarmente cacciabili (piccoli compresi). La sorpresa è arrivata per un maschio adulto i cui piani della provincia lo dovrebbero per ora graziare. Nessuna traccia, però, del trasgressore. Nel Parco Nazionale dello Stelvio, invece, intervento del Corpo forestale dello Stato del CTA. In Alta Valfurva ci sarebbe stato un inseguimento e successivo tentato speronamento tra i mezzi. Ancora ignota l’identità del bracconiere.

In provincia di Brescia, nell’area comunale di Sulzano, intervento della Polizia Provinciale che ha fermato un bracconiere a quanto pare già noto e trovato ora in possesso di numerose trappole. Più ad ovest, nella provincia di Lecco, intervento dei volontari della LAC ad Esino Lario, luogo già noto per gli episodi di uccellagione. Ad essere state individuate sono in questo caso una sessantina di trappole. Alcune presentavano i resti dei poveri uccellini, in alcuni casi rinvenuti decapitati.

In Emilia Romagna, problemi per due persone trovate in possesso di reti, richiami vivi e richiami acustici elettromagnetici. Gli interventi della Polizia Provinciale sono avvenuti a Pisignano e Lido di Savio.

Ancora più grave quanto accaduto in contrada Uggio, in provincia di Brindisi. Un Agente della Polizia Provinciale è stato infatti raggiunto da alcuni pallini di piombo. Il cacciatore,  ora denunciato a piede libero, era stato colto in atto di bracconaggio perchè sorpreso ad usare richiami acustici.

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