cicogna nera birdlife
GEAPRESS – Un povero Cigno colpito da una fucilata ad un’ala domenica scorsa, e soccorso dalle Guardie volontarie della LIPU di Venezia. I fatti sono occorsi tra Marcon (VE) e la frazione di San Liberale in via Zuccarello, lungo il fiume Dese. A trovare il povero cigno è stato un cittadino che era in passeggiava. Un epidosio vile e crudele, aveva riferito l’Eurodeputato Zanoni, che aveva auspicato l’individuazione dell’autore e la giusta punizione.

Secondo Zanoni, però, la zona dove è stato recuperato il povero animale sarebbe particolarmente battuta dai cacciatori. “Il Cigno è una specie superprotetta dalla legge sulla caccia – ha dichiarato l’Europarlamentare – ed è altresì “scomodo” per i cacciatori perché colpevole, secondo gli amanti della doppietta, di spaventare le anatre mettendole in fuga“.

A Malta, invece, la povera cicogna nera abbattuta sotto gli occhi dei protezionisti, si trovava solo in migrazione. Nell’arcipelago con una delle più alte densità di cacciatori al mondo e con il bracconaggio alle stelle, un gruppo di sei rare cicogne nere, aveva deciso di passare la notte nei pressi del principale dormitorio di Malta: il “Buskett”.

L’arrivo delle cicogne era stato preannunciato da alcuni colpi di pistola esplosi nei loro confronti. I volontari di Birdlife Malta e gli Agenti dell’ALE (lo speciale gruppo antibracconaggio della polizia maltese) si assicurano però che le cicogne arrivino sane e salve nel dormitoio. Una cicogna in particolare si posa particolarmente vicino ai protezionisti. All’alba i grandi uccelli riprendono il volo, ma tre di questi vengono subito presi di mira. Una cicogna, viene centrata ed abbattuta a fucilate. Il tutto è stato filmato dai volontari di Birdlife (vedi video). Preoccupazione anche per una seconda cicogna. I protezionisti, infatti, hanno visto ripartire da Malta solo quattro dei sei animali.

Nei giorni scorsi, un’altra Cicogna nera era stata uccisa nell’arcipelago maltese, nell’isola di Gozo. Già nel recente passato, gruppi di cicogne sono state abbattute a Malta (vedi articolo GeaPress ). Il sospetto è che tali animali possono servire al florido mercato dell’imbalsamazione.

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