testa di rinoceronte
GEAPRESS – Una proposta che di certo farà discutere. “Shoot to kill“, ovvero sparare per uccidere. La polizia sarebbe così autorizzata ad uccidere i bracconieri. A proporlo  è addirittura il vicepresidente del Parlamento  Pono Moatlhodi.

Una proposta che segue quella del divieto di caccia  a partire del primo gennaio 2014 su tutto il territorio nazionale  (vedi articolo GeaPress). L’attività venatoria, sia che illegale oppure no, rischierebbe di compromettere l’attività turistica, per cui massima protezione e “shoot to kill” sui bracconieri.

A patire maggiormente il rischio della potenziale estinzione, sarebbero in modo particolare rinoceronti ed elefanti. Già nel recente passato, bande di bracconieri con solidi appoggi negli ambienti di caccia sudafricani, erano venuti allo scoperto grazie agli interventi di polizia. Ad essere utilizzati, quale copertura per i traffici illegali, sarebbero stati proprio i permessi di caccia rilasciati dai due governi.

Per il vicepresidente del Parlamento, il provvedimento di “sparare per uccidere” è indispensabile per tutelare una delle principali fonti di reddito del paese, ovvero il turismo nei Parchi Nazionali. Le aree dove particolarmente grave è il fenomeno del bracconaggio, sono proprio quelle a nord del paese a maggiore valenza turistica. In particolare una situazione molto delicata si registrebbe ai confini con lo Zambia e la Namibia.

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