Bossi non deroga – le nuove proposte di legge per la caccia in deroga (scarica su GeaPress)
Dalla Lega, al Pdl, passando per il PD. Il più filo caccia è l'UDC.
GEAPRESS – Il Consiglio Regionale della Lombardia da i numeri. Ed è questo quello che fa più spaventare i favorevoli delle cosiddette cacce di tradizione, vietate quasi ovunque, eccetto che in Lombardia.
La proposta di Legge più partecipata è senz’altro quella della Lega Nord (scarica qui) che vede la firma di ben nove consiglieri. Il Gruppo della Lega conta in Consiglio 20 rappresentanti, ma quest’anno il numero dei firmatari è meno della metà rispetto ai 19 dell’anno scorso. La mancanza più clamorosa è quella del Consigliere Renzo Bossi. Lui, il primo firmatario della proposta di legge contro la vivisezione in Lombardia (vedi articolo GeaPress) non deroga e rimane fedele alle aspettative di quanti lo hanno già apprezzato per le precedenti prese di posizione in favore degli animali.
I Consiglieri della Lega che, contrariamente a Renzo Bossi, hanno firmato la proposta, vorrebbero fare impallinare 841.000 uccellini da scegliersi tra Storno, Fringuello, Peppola, Pispola e Frosone. Ne vorrebbero, invece, fare uccidere 702.303 (scarica qui) i tre Consiglieri del gruppo di 29 rappresentanti del PDL, i quali, però, includono un’altra specie: il Prispolone. Sei specie anche per la proposta PD-UDC (scarica qui), per un totale di 693.000 cadaverini. Due Consiglieri ciascuno hanno firmato la proposta dell’insolita alleanza filopallini, solo che il PD conta 22 Consiglieri, mentre l’UDC appena tre. In pratica la maggioranza degli elettori dell’UDC lombardo hanno eletto chi è a favore delle cacce in deroga.
La Lega Nord ha inoltre presentato una proposta di legge favorevole all’uso dei richiami vivi (scarica qui), ovvero 48.576 uccellini da catturare per i cacciatori da appostamento. Le provincia maggiormanete interessate sono quelle di Brescia e Bergamo.
La speranza in casa protezionista, è invece che si verifichi un nuovo clamoroso flop, come già successo l’anno scorso. L’indecisione tra i vari gruppi, fece finalmente mancare alla Lombardia le tanto discusse cacce in deroga.
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propongo di scambiare gli uccellini con i parlamentari…che gente indegna
Mi piacerebbe capire SE e quali STUDI sono stati fatti per stabilire i NUMERI CHE DANNO I CONSIGLIERI (841.000 -702.303 uccelletti ); AVRANNO FATTO FORSE UN SORTEGGIO? ; SI SONO AFFIDATI ALLE ASSOCIAZIONI VENATORIE ?, OPPURE SONO STATE FATTE RICERCHE SULLO STATUS DELLE DIVERSE SPECIE ? (spero di sì) .
NON DIMENTICHIAMOCI CHE SIAMO PARTE INTEGRANTE DELLA DIVERSITA’ BIOLOGICA IN QUANTO FRUTTO DI COMPLESSE RELAZIONI TRA TUTTI GLI ORGANISMI DI UN TERRITORIO; NON TENERNE CONTO OGGI, SIGNIFICA FAR PAGARE UN PREZZO INSOSTENIBILE ALLE NUOVE GENERAZIONI.
SPERO IN UN FUTURO FATTO DI RICERCA AUTONOMA ED INDIPENDENTE.
Gente indegna davvero!!!!
sono d’accordo con Gloria e tra l’altro, dove abito io sono circondata da diversi parchi come quello delle Groane, del Lura, Parco Nord, i boschi di Appiano Gentile ecc… non vedo perchè noi cittadini dobbiamo essere privati di questi esseri che sono patrimonio di tutti; non dovrebbero avere un valore economico, il loro valore dovrebbe essere inestimabile, ma per le lobby e per l’aspetto economico che ruota intorno alla caccia, oltre ad essere una riserva di voti, ignobile scambiare il priprio voto con la pelle di un uccellino e altri animali, solo perchè c’è una stupida legge che ne permette l’abbattimento. La gente che frequenta i parchi vuole sentire il canto di questi uccellini, vedere il coniglio selvatico che attraversa il sentiero, la volpe frettolosa e non un branco di scalmanati che sparano a destra e a manca.
Ma quanta COERENZA !!!
Detestabili loro (i cacciatori) quanto i loro amici politici che li appoggiano.
Per avere qualche voto in più venderebbero l’anima al diavolo. Vergogna!!!!!!!
Ma perchè non riescono a capire che la caccia è violenza e l’unica cosa da fare è l’abolizione?
Per me è assassinio.
Gabriella Giuliani ma tu mangi solo erba o anche qualcosa daltro???
GABRIELLA prova a fare il poto darmi per uso caccia se puoi e poi saprai chi sono i cacciatori
Si può essere anche cacciatori ma questa delle deroghe è una delle più grosse schifezze che dimostra la pochezza del mondo venatorio. Giusto un paio di anni fa proprio la Lombardia promise che non ci sarebbero state più queste deroghe, e invece ogni anno puntualmente si ripresentano con queste assurdità. Le deroghe per legge possono essere previste per gravi danni all’agricoltura e alla salute, e ovviamente come sempre le specie citate, a eccezione del solo STORNO ma solo in alcune regioni e colture, non provocano ALCUN DANNO all’agricoltura, anzi nel caso di Pispola (e qualche anno fa Prispolone) sono UTILI in quanto insettivori. I danni del fringuello sono nulli, visto che nella bella stagione diventa un grande insettivoro per allevare la prole, la peppla arriva da noi SOLO in inverno quindi non ci sono colture e il Frosone è uno stupendo uccello che merita solo di essere ammirato. E invece no, una minoranza di persone con egoismo vuole sempre ammazzare questi uccellini di pochi grammi perché lo ritiene un doveroso divertimento. La realtà è questa ed è ora di finirla, che si cacci rispettando le regole e soprattutto usando il cervello, non ha senso sparare a questi uccelli di pochissimi grammi. Sono un bene di tutti e indisponibile dello stato. Sarebbe veramente ora di riproporre un bel referendum per limitare queste schifezze che vanno contro anche all’interesse del mondo venatorio, perché non fanno altro che esacerbare uno scontro inevitabile, dimostrando tutta la pochezza e l’egoismo di buona parte del mondo venatorio stesso.
LORENZO non so che mestiere fai però ti posso assicurare che quando gli storni entrano nei frutteti e nei vigneti i danni che fanno sono ingenti,mettono le piante a zero.Noto che conosci gli uccelli però non conosci il vero motivo della moriade di questi ,lasciando perdere gli eventi naturali che influiscono più del 50% una buona parte sono causati dai diserbi,insetticidi e sopratutto un tipo di trattamento che rende sterili o non prolifici gli uccelli vedi il passero d Italia e la mattuggia non hai notato il calo? eppure era una specie che era molto prolifica . nel metterla fra le speci protette i cacciatori non si sono lamentati e l hanno accettata. prima di scrivere certe cose informati e poi potrai fare critiche.
Credo sia necessario leggere bene il mio intervento, dove sottolineavo come STORNO A PARTE (eccezione) le altre specie non apportano ALCUN DANNO. Quindi com’è giustificato il prelievo venatorio in deroga di queste specie (pispola, prispolone, frosone, peppola e fringuello)? Non esiste alcuna giustificazione per farlo. Punto.
Che altre cause come distruzione degli habitat, uso di pesticidi in agricoltura, ecc. siano causa di mortalità è un dato di fatto, ma allora PROPRIO PER QUESTO il prelievo in deroga non dovrebbe essere concesso, oppure no? Il paradosso è evidente, sarebbe opportuno rispettare le leggi.
@Lorenzo…. gli storni fanno danni in ogni periodo dell’anno in base alle colture che trovano scelgono il loro cibo,dalle ciliege a inizio primavera alle olive a novembre inoltrato, le altre specie che ai citato sono principalmente granivore di fatto nei periodi post- nunziale cioè quando migrano verso il sud e non è questione di caldo ma di luce solare, le culture sono inattive ma la primavera quando tornano per la nidificazione la maggior parte dei campi sono stati appena seminati ed in questa fase che recano maggior danno all’agricoltura e quando si parla di prelievo in deroga i numeri richiesti si aggirano intorno al 1-2% della MORTALITA’ stimata, come ho già detto in più di una occassione più confronto e più rispetto tra cacciatori e ambientalisti porterebbe a delle risoluzioni più efficaci per tutti
Non concordo, perché:
Pispola e prispolone sono INSETTIVORI tutto l’anno, non fanno alcun danno
La peppola e il fringuello sono granivori è vero, ma quanti danni fanno alle semine? Sfido chiunque ad avere una quantificazione di danni dovuta a questi uccelli, sono granivori minori, le semine non le toccano neppure, visto anche i semi di oggi e le tecniche usate. Inoltre, consideriamo che la peppola arriva da noi a novembre e se ne va al massimo a marzo, quindi i semi non li vede neppure col binocolo, nelle loro zone non fanno danni, figuriamoci. Il frosone è una specie forestale e francamente non fa alcun danno. La realtà delle deroghe non è quella dei danni agricoli altrimenti, a parte lo storno, non si chiederebbe nessuna deroga, ma solo dare un contentino alle cacce tradizionali che oggi non hanno più senso, sia perché colpiscono specie utili, sia proprio perché se le specie suddette sono in calo non vanno di certo uccise per diveritmento. Ecco perché se si vuole un confronto onesto tra due mondi contrapposti bisogna mettere fine a queste assurdità. Le uniche specie cacciabili in deroga devono essere SOLO quelle che creano problemi di tipo sanitario e/o agricolo. Punto. Tutto il resto della migratoria andrebbe solo tutelato, come avviene nella maggior parte dei paesi europei.
Lorenzo allora le speci cacciabili in europa sono differenti da paese a paese perchè se non lo sai in Francia la pispola è cacciabile …perciò cè qualcosa che non quadra.
La specie animale che porta DANNI è l uomo !
E quadra ancora meno che un cacciatore, che parla di specie che fanno danni ingenti, poi scriva ripetutamente “speci”, pensando che “specie” al plurale diventi “speci”. Ma che attendibilità può avere quel che ci assicura un cacciatore (riguardo all’ammontare dei danni che fanno “speci” che gli piacerebbe impallinare), quando nemmeno è a conoscenza del plurale di “specie”?
@ghianda …..non guardiamo la grammatica se no dovremmo censurare quasi tutti i vari commenti,piuttosto LORENZO spiegami un attimino questi semi speciali e queste nuove tecniche di semina mi stai forse dicendo che in qualche modo tengono lontano i granivori? magari con qualche sostanza nociva per loro e anche per noi?
la semina dei cereali vari inizia proprio nei mesi che tu hai citato se vuoi che il germe muoia per poi dare frutto:
quelle che tu nei tuoi modi di dire confronto chiami assurdità sono le stesse cose che chi caccia alla migratoria
ritiene fondamentali, base della propria cultura e tradizione che tu dal tuo modo di vedere non condividi
Parlando dell’Italia la semina del frumento avviene a ottobre e NESSUN uccello si mangia il seme, infatti, dopo un inverno passato in fase di riposo, le giovani piantine in primavera accestano e formano la spiga. Quando mai ti è capitato di vedere campi di frumento o altre cerealicole con “buchi” causati da uccelli che hanno mangiato il seme? Il mais invece viene seminato dopo la raccolta delle principali cerealicole. Per metodi di semina, intendo i macchinari che si usano oggi, nessun veleno o altro, semplicemente la macchina apre la fila, infila il seme, copre e lascia il seme protetto. Oggi non c’è più l’agricoltura che lancia i semi. Gli uccelli che ho citato non causano alcun problema all’agricoltura e per dimostrarlo basta guardare le richieste di danni causati da pispola, prispolone, peppola, fringuello, frosone, NESSUNA. La peppola viene da noi a svernare non certo per saccheggiare i campi di frumento (che quando arriva sono già germogliati, quindi NON c’è alcun seme da mangiare) ma perché rispetto alle sue zone di nidifcazione le temperature e la presenza della neve le consentono di nutrirsi e trova a disposizione milioni di semi di incolti e piante selvatiche, di cui si nutre insieme al fringuello e ai tanti altri fringillidi (spesso migratori parziali, ovvero dalle montagne alle pianure) vedi fanelli, verdoni, cardellini, ecc.
La maggior parte dei migratori oggigiorno non causa danni, in particolare quelli delle deroghe (che sono l’oggetto della critica e dei commenti) non ne causano. Ecco l’assurdità delle deroghe, del resto non sono io a dirlo, ma è l’unione europea e i vari ricorsi al TAR che puntualmente sanciscono l’illegalità di queste deroghe. Non serve una licenza di caccia per capire che se una deroga fatta per motivi di gravi danni alla salute e all’agricoltura, in realtà non ha le base per farla, non vale.
Alibabà, guarda che se avessi voluto farne una questione di grammatica o di sviste, avrei potuto trovare mille appigli. Mi fa solo specie un cacciatore che scrive “speci”, perché mi chiedo quale possa l’essere l’attendibilità di chi non conosce nemmeno una parola che, come cacciatore, dovrebbe conoscere meglio di tutti. È come se un prete scrivesse “cuaresima” o “crocie” , un avvocato scrivesse “lecs” (invece di lex), un cardiologo scrivesse “baipas”; o, per restare in tema, come se un cacciatore scrivesse “caccie”, il che avviene anche più spesso di quanto non accada già con “speci”. La grammatica non c’entra niente, è solo una questione di meritarsi un minimo di affidabilità e credibilità… cosa dalla quale i cacciatori sono ben lontani, specialmente quelli che scrivono “speci”.
Per quanto riguarda le deroghe, come dice Lorenzo, esse per la maggior parte non hanno alcuna ragione d’essere se non il fatto che si tratta di cacce ‘tradizionali’, infatti è così che le giustificano persino le stesse giunte che le approvano; dimenticandosi però che la “tradizione”, a quanto mi risulta, non rientra tra le motivazioni riconosciute dalla Comunità Europea (con la direttiva uccelli, art. 9, punto 1.) per ammettere legittimamente le deroghe.
scusa Ghianda ma se in qualche stato europeo è permesso cacciare con vischio e con rete lo fanno sulla scorta di cosa? e se fanno più giornate di caccia perchè ?,e se in qualche stato rilasciano il porto d’armi a 16 in merito a
cosa? il problema grosso di caccia alla migratoria e stato fondamentalmente che quando negli anni 80 aperto il tavolo europeo sulle normative caccia, gli altri stati presentavano i progetti sul rispetto delle loro cacce tradizionali, il nostro governo,per tacito assenso si vedeva assegnate quelle specie che tutt’ora si cacciano,
per il resto se uno perde la sua credibilità per un errore grammaticale effettivamente siamo messi male e per restare in tema a quello che hai scritto dalle mie parti vige il detto che anche i preti sbagliano a dir messa
Le cacce tradizionali negli altri paesi sono consentite con limitazioni molto elevate (vedi il vischio in Spagna o le reti per il colombaccio in Francia), le nostre deroghe sono invece un po’ più estese. In ogni caso è giusto e credo avverrà che anche queste cacce tradizionali vengano via via vietate. Nulla vieta di mantenere il ricordo e la tradizione attraverso video, libri, ecc. come avviene ancor oggi ad esempio da noi, dove molti roccoli sono stati convertiti magari in stazioni di inannellamento, istituendo piccoli centri culturali o musei sulle cacce tradizionali.
Non è che perché è una caccia è tradizionale allora bisogna andare avanti a eseguirla ugualmente. Considerando che non sussistono più le motivazioni sia scientifiche (specie in calo) sia prettamente pratiche (erano cacce praticate per mangiare, in territori normalmente difficili), non ha senso mantenere in vita tali cacce se non a scopo culturale con i mezzi citati sopra. Di fatti le deroghe non vengono giustificate con la tradizione, ma ci si attacca a motivazioni che in realtà non sussitono, ergo vengono puntualmente disattese dalla normativa nazionale ed europea.
Sulle più o meno giornate di caccia o altre normative è sempre difficile confrontare, perché bisogna analizzare il singolo contesto. Ad ex in Francia dispongono ancora di grandi territori vergine, ettari ed ettari di campagne, dove la selvaggina stanziale esiste ancora. Il nostro territorio ad ex non dispone quasi più di queste zone e in molte di esse oggi la caccia esiste SOLO sul pronto caccia, animali allevati e buttati ogni due o tre settimane per accontentare i “moderni” caccitori che altrimenti avrebbero sempre un carniere vuoto. Ecco perché in Italia la caccia ormai deve essere limitata a sempre meno specie e a meno territorio, perché quel territorio di fatto non esiste più. Altri paesi come l’Inghilterra ha una gestione diversa, per cui ci sono i comprensori di caccia gestiti magari da un privato, però ad ex non c’è la ibertà di entrare nei territori privati senza il consenso, cosa assurda che avviene in Italia (se io ho un agriturismo con boschi e campi, devo avere il sacrosanto diritto di non volere persone armate nei miei terreni, e non si discute). Siamo già arrivati a un punto di non ritorno in cui buona parte della selvaggina stanziale è scomparsa in moltissimi territori proprio perché la morsa della cementificazione (che ha frammentato e tolto il territorio) e della pressione venatorio (meno territorio ma con tanti cacciatori) non ha lasciato scampo. Come si può ancora oggi pretendere di cacciare in queste zone? Continuare con il pronto caccia spacciandolo per ripopolamento? Occorre una seria valutazione anche da parte del mondo venatorio, che non si può certo andare avanti così.
@Lorenzo devo congratularmi con te perchè il nostro dialogo pur restando sicuramente ognuno sulle nostre posizioni
è chiaro e comprensibile permettimi però di ribattere a quello che scrivi pur rispettandolo e in certi aspetti condividedolo,
chi oramai caccia alla migratoria sono cacciatori che raggiunta un certa età passano alla caccia al capanno principalmente pensionati se tu leghi la possibilità di esercitare la cattura solo allo scopo di ricerca favorisci di nuovo i soliti previlegiati che possono permettersi questa attività come se facessimo tutte riserve per la stanziale, potersi permettere la quota d’ingresso diventerebbe molto difficile per tanti per quanto riguarda i fondi in francia e in gran bretagna i proprietari terreni sono sostanzialmente grandi latifondisti per cui avere il permesso di esercitare la caccia su vaste aree diventa facile in italia essendo più proprietari non è semplice richiedere il permesso a tutti salvo che il proprietario cinti il proprio fondo perchè oggi è il cacciatore domani non vogliono nemmeno il cercatore di funghi o chi fa una semplice passeggiata o chi raccoglie frutti del bosco sarebbe un nuovo giro di vite alla libertà di tutti
Alibabà, se in qualche stato europeo è permesso gassare i cani randagi, lo dobbiamo fare anche noi? Se nella permissivissima America, quella che piace tanto ai cacciatori, c’è la pena di morte (e fino a qualche anno fa valeva anche per i minorenni all’epoca del fatto), la dobbiamo adottare anche noi? Se in qualche stato, qui dietro l’angolo della civilissima Europa, le donne vengono lapidate se mettono i jeans, lo dobbiamo fare anche noi? Datti una risposta. Non è che se in qualche stato (europeo o no), fanno qualcosa di altamente discutibile allora ci dobbiamo adeguare anche noi, ne’ ce lo impone alcuna normativa.
La direttiva uccelli è molto chiara in merito alle motivazioni per concedere le deroghe:
1. Sempre che non vi siano altre soluzioni soddisfacenti:
a)- nell ‘ interesse della salute e della sicurezza pubblica ,
- nell ‘ interesse della sicurezza aerea ,
- per prevenire gravi danni alle colture , al bestiame , ai boschi , alla pesca e alle acque ,
- per la protezione della flora e della fauna ;
b ) ai fini della ricerca e dell ‘ insegnamento , del ripopolamento e della reintroduzione nonchè per l’ allevamento connesso a tali operazioni ;
c ) per consentire in condizioni rigidamente controllate e in modo selettivo la cattura , la detenzione o altri impieghi misurati di determinati uccelli in piccole quantità .
La motivazione ‘per tradizione venatoria’ non c’è. E questo vale per l’Italia come per tutti gli altri stati europei.
Per il resto come ti ho detto, scrivere “speci” non è un semplice ‘errore grammaticale’, ma il sintomo di grossa IGNORANZA (ripetuta e reiterata) su una parola che un cacciatore dovrebbe conoscere meglio di tutti. Hai ragione siete messi male! E a proposito di detti, dalle mie parti invece vige il detto “chi va con lo zoppo impara a zoppicare”. Per quanto mi riguarda l’attendibilità di un cacciatore che scrive “speci” e poi ha la protervia di venire qui e insegnare a noi dicendo “si fidi”o “mi creda”, è nulla. Mi immagino quali solide basi di gestione scientifica della fauna potrà mai avere uno che scrive “speci”! Poi lei è libero di credere anche al genio della lampada, non pretenda però che ci crediamo anche noi.
bla bla bla…si allevano (male) gli animali per mangiare, gli si spara per divertimento…i cacciatori sono intoccabili perchè portano voti, è gente benestante, conservatrice e sono tendenzialmente arroganti sul tema e inamovibili dalle loro posizioni…parlare di caccia e allevamento per giustificare la caccia non ha alcun senso. Poi che non siano i cacciatori spesso la causa del rischio di estinzione, quanto piuttosto inquinamento e riduzione dell’habitat ok, ma quando si legge dei bracconieri in Africa ci si indigna, in Italia o anche in Europa dove si può sparare a qualsiasi cosa che vola invece va tutto bene…quando resteranno solo mucche e maiali magari cacceranno anche quelle ma si divertiranno meno, sai sono grossi, troppo facili da prendere…
scusa GHIANDA mi permetto di darti del tu anche se visto che scrivi BENE a volte mi dai te tu e a volte del lei nello stesso commento, ti preciso subito che non sono cacciatore ma semplicemente simpatizzante del mondo venatorio in generale perciò non farmi esempi legati al maltrattamenti randagismo ecc. dove mi troveresti perfettamente d’accordo, le normative europee o le recepiamo tutte o nessuna ,se in certi stati a difesa delle tradizioni si caccia in una certa maniera anche in italia in rispetto delle tradizioni legate ai vari territori ci devono essere delle deroghe(vige anche il detto non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire).
per quanto riguarda l’IGNORANZA ti posso fare nomi di migliaia di cacciatori laureati come ti posso fare nomi di MILIONI ambientalisti che non hanno nemmeno la licenza di scuola media inferiore( non è per caso che sei tu il genio della lampada )
Alibabà, mi precisa che non è cacciatore… ma chi l’ha mai messo in dubbio??
Però se lei è simpatizzante del mondo venatorio conoscerà certo il modo in cui il mondo venatorio brama di risolvere il problema del randagismo canino! E quelli fanno proprio il suo ragionamento: ‘siccome in altri paesi (vedi Spagna) si fa così, allora dobbiamo farlo anche noi’.
Le normative europee le recepiamo tutte o nessuna?? Guardi che nessuna normativa europea impone le deroghe!!!!
Quando sono state aperte delle infrazioni contro l’Italia per le deroghe (alcune già arrivate a sentenza), è stato perché le deroghe sono state concesse illegittimamente, non perché esse NON erano state concesse. MAGARI SI RISPETTASSE LA NORMATIVA EUROPEA IN FATTO DI DEROGHE: il problema è proprio che non la si rispetta e si concedono deroghe illegittimamente, su basi infondate o non conformi alla normativa!!
La sua richiesta è quella di uniformarsi agli stati in cui si caccia di più (ha parlato di caccia con vischio e rete, di cacciare più a lungo, di cacciare a 16 anni): chissà perché invece non ci si dovrebbe uniformare a quei paesi dove si caccia di meno che in Italia (che sono più numerosi rispetto a quelli dove invece si caccia di più che in Italia). Ma come dice lei “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire” e io aggiungo che per i cacciatori “il giardino del vicino è sempre più verde” (anche quando non lo è!).
Per quanto riguarda l’IGNORANZA mi può fare tutti i nomi che vuole, ma un cacciatore che scrive “speci” è e resta un IGNORANTE, con o senza nome. Perché si tratta di un termine che sta all’attività venatoria come ad esempio il termine “legge” sta all’attività forense: un avvocato che scrive ripetutamente “leggie” è un ignorante, così un cacciatore che scrive “speci” o “caccie” è un ignorante. E poter pensare che gente che scrive “speci” poi possa attuare una ‘gestione scientifica’ della fauna, è puro delirio. Poi come le ho detto lei può credere a tutti i geni che vuole, d’altronde lei di certi geni è simpatizzante.
scusate, ma tutti questi sig, sono i primi a mangiare gli uccellini , perchè non sanno niente della caccia tradizionale,
si chiamano animalisti. punto primo non ho mai visto animalisti in giro per i monti a tenerli puliti.siamo solo noi cacciatori, provate a vedere le statistiche inerenti abbandono animali luglio e agosto,gli altri mesi sono animalisti
poi cosa diventano e non mi dite che non e vero perche all’ora siete dei falsi. ricordatevi che i cacciatori ci tengono
forse di piu che voi agli animali, quindi non continuate a fare i santi.
@ bob mai sentito prima,cacciatore…bene cosi’ gli altri tuoi colleghi si sentiranno un poco meno vittime di noi carnefici animalisti.ti rispondo come la penso io.abito in lombardia quindi spiedi a volonta’….ci sta’ un ma..sono vegetariana.direi bugie se dovessi scriverti che raccolgo tutto per i boschi…pero al mio passaggio non lascio sul terreno cartucce…ho fatto la volontaria in un canile e come giustamente dici tu..estate per tanti cani e’ condanna a morte.conosco tanti cacciatori i propri cani vivono gia’ morti tutto l’anno in gabbie 2 metri per 2 metri….non mi sento santa ho un mucchio di difetti….ma non mi macchio le mani col sangue di animali indifesi.ciao!
sig. elena si ricordi che se le persone fossero oneste non ci sarebbero tutte queste cose in giro,si ricordi che anche i cacciatori, ci sono quelli che rispettano e quelli che non lo fanno ,io sono del parere che quelli debbano essere puniti
ma non tutti sono cosi. come del resto voi animalisti e ambientalisti,voglio dirvi anche che noi cacciatori sentendo voi facciamo delle stragi, non è cosi, perchè ci sono giorni che non passano,ci sono giorni che piove e via dicendo,
forse si sbaglia con tutti i diserbanti che usano,se fossero onesti tutti non direbbero che i cacciatori sono la causa.
un comunicato europeo per quanto riguarda gli animali non parla assolutamente di colpa per la caccia,quindi non
continuate a dare la colpa a noi. io accetto che lei la caccia non la voglia,pero quante cose che non vogliamo,mi
sembra un esagerazione sempre contro i cacciatori, saluti
sig. elena si ricordi che se le persone fossero serie non ci sarebbero tutte queste cose in giro,si ricordi che anche i cacciatori, ci sono quelli che rispettano e quelli che non lo fanno ,io sono del parere che quelli debbano essere puniti
ma non tutti sono cosi. come del resto voi animalisti e ambientalisti,voglio dirvi anche che noi cacciatori sentendo voi facciamo delle stragi, non è cosi, perchè ci sono giorni che non passano,ci sono giorni che piove e via dicendo,
forse si sbaglia con tutti i diserbanti che usano,se fossero seri tutti non direbbero che i cacciatori sono la causa.
un comunicato europeo per quanto riguarda gli animali non parla assolutamente di colpa per la caccia,quindi non
continuate a dare la colpa a noi. io accetto che lei la caccia non la voglia,pero quante cose che non vogliamo,mi
sembra un esagerazione sempre contro i cacciatori, saluti
@ bob..le rispondo perche’mi pare una persona educata e abbastanza equilibrata…mica stoì dicendo che solo i cacciatori sono disonesti…il mondo pullina di disonesti…ma potremmo star tutto il giorno a risponderci lei rimarra’ giustamente della sua opinione io rimarro’ ferma sulla mia…mi creda non sopporto i cacciatori,ma neppure i circhi…il palio di siena..e tutte le manifestazioni dove l’animale viene sfruttato…mi scusi penso che il comunicato europeo guadagni con i cacciatori mica li mettere in brutta luce….ciao!
@ bob le ho scritto che noi animalisti ci scaldiamo giustamente per l’orrore che viene commesso sugli animali…le basta leggere un poco di commenti che lasciamo su vari articoli e si accorgera’…che non facciamo differenze perche’ siete cacciatori..il punto e’ che muoiono sempre animali indifesi…