Bolzano – tornano i cacciatori di implumi (foto)
Intervento dell'Arma dei Carabinieri.
GEAPRESS – Tornano i cacciatori di implumi. Pratica vietata dalla legge, consiste nel prelievo di poveri pulcini direttamente dal nido. Verranno poi venduti ad allevatori che li ricicleranno nel mercato dei cacciatori di capanno. Questo è il periodo migliore. I nidi, molto spesso, vengono trovati nei meleti. Abitudini venatorie di toscani, lombardi e veneti e che vedono i frutteti del bolzanino depredati sistematicamente.
Ieri i Carabinieri del Comando Compagnia di Egna, hanno dato notizia della denuncia di cinque persone, tutti residenti a Pescia (PT) tranne uno di Santa Domenica Talao, in provincia di Cosenza.
37 implumi di tordo, trovati in possesso dei cinque. Gli animali erano alloggiati nei sette nidi prelevati dal frutteto. Nel corso delle perquisizioni personali e veicolari, i Carabinieri hanno rinvenuto gli strumenti necessari alla cattura degli uccelli. Tutti i cinque bracconieri sono stati denunciati per i reati venatori. Uno di loro, poi, per il possesso non regolare di un coltello a serramanico. Il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro, mentre i pulcini sono stati affidati ai Guardiacaccia del Comune di Montagna (BZ).
Per questa pratica i tordi possono essere importati anche dall’esterno. In più di un caso le Forze dell’Ordine hanno fermato dei personaggi provenienti dalla Polonia e trovati in possesso di centinaia di piccoli tordi. La percentuale di mortalità è purtroppo molto alta. Agghiacciante, poi, il metodo utilizzato per capirne il sesso. Ai cacciatori di appostamento serve infatti un richiamo maschio, essendo l’unico a cantare ed attirare così i volatili selvatici. Per stabilirne il sesso, i pulcini subiscono un taglio nell’addome eseguito con una comune lametta da barba. La ferita viene poi allargata con degli stecchini. Se femmina, l’animale viene subito eliminato. Nei maschi, invece, il taglio viene sbrigativamente trattato con una colla chirurgica, in attesa della cicatrizzazione (infezioni permettendo).
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Sofferenze,danni alla biodiversita’ e all’ecosistema…questi i risultati spesso non conosciuti. della caccia da appostamento…ma le cacce tradizionali devono esserte tutelate…questo e’ quanto continuano a dire i nostri amministratori….
“Vedrai vedrai
vedrai che cambierÃ
forse non sarà domani
ma un bel giorno cambierà ”
io aspetto sempre che tutti i cacciatori che mi dicono di essere onesti e di rispettare le regole si schierino apertamente contro il bracconaggio…e dicano di no ad eventuali deroghe…Io aspetto sempre che le associazioni cacciatori si dichiarino apertamente contro queste cose sui giornali, nelle interviste, sui loro siti Internet…Purtroppo fino ad oggi niente…io aspetto sempre….Forse il mondo della caccia riuscirebbe a trovare un minimo di dignità e rispetto ma è in netto declino perchè purtroppo non fa niente/abbastanza contro il bracconaggio…Ora magari ci sarà il cacciatore che mi risponde che non è vero ma la verità fa male ed è questa, punto e basta.
Si, bisogna comprare i richiami sempre dai roccoli legali. Quelli controllati dalle guardie, per intenderci.
Non capisco chi possa comprare uccelletti non registrati?!?
Anche perchè questa è l’unica differenza…….
Che mille cacciatori di uccelletti servano 10.000 richiami, che provengano da leciti i illeciti, non capisco che differenza faccia all’ecosistema. Mi viene da ridere!!!!!
Sono sempre 10000 tordi catturati.
o no???????
Fa un’enorme differenza, catturare un uccello selvatico per costringerlo a vivere in una gabbietta di pochi centimetri, ti sembra una cosa giusta? Ma per favore, è tranquillamente passabile come maltrattamento. Sulla caccia ai piccoli uccelli migratori sono sempre irremovibile, non ha alcuna utilità (Vedi caccia di selezione), non ha alcun senso ed è quella con il maggior impatto, io sono favorevole all’abolizione totale, di conseguenza smetterebbe anche questa compra-vendita illegale di uccelli da richiamo.
Infatti per questa tipologia di caccia, quella da appostamento fisso, e’ fondamentale l’uso dei richiami vivi, quindi oltre agli abbattimenti si vanno a sommare gli esemplari che troveranno comunque una morte innaturale tra sofferenze…In questa attivita’ si vanno ad aggiungere danni all’ecosistema per le modifiche permanenti e spesso irreversibili ad ambienti naturali come i boschi.Le alberature vengono periodicamete potate a siepe con limitazioni della naturale produzione di bacche,frutti e semi… i pochi alberi rimasti.nel raggio dall’appostamento vengono spesso “strangolati” da cavi d’acciaio usati per tiranti dell’”armatura”…e poi…
Che mille cacciatori di uccelletti servano 10.000 richiami, che provengano da leciti i illeciti, non capisco che differenza faccia all’ecosistema. Mi viene da ridere!!!!!
si certo che differenza fa violare la legge o meno, prelevare da madre natura piccoli esseri e squarciarli il ventre per vedere se sono utili alla causa. cacciatori, che razza assurda.
“Non capisco chi possa comprare uccelletti non registrati?!?”… Mah, chissà !!!!!!! Probabilmente saranno gli animalisti, lei che dice!?!?!?!?!