GEAPRESS – Chissà a chi era indirizzato il camoscio appena abbattuto ad Ultimo (BZ), nella frazione di Santa Valburga, dallo studente ventiduenne Patrick Markt, di Merano. Il giovane è stato bloccato ieri dal Corpo di Guardacaccia provinciale del Burgraviato. Con lui il povero animale abbattuto ed il fucile non solo clandestino ma addirittura fatto in casa! Calibro 22, fornito di silenziatore (già di per sé vietato dalla legge), cannocchiale di precisione e 15 proiettili calibro 22.

La presenza del fucile clandestino aggrava sensibilmente la posizione del possessore, trattandosi di reato che prevede l’arresto in flagranza e, dal punto di visto investigativo, approfondimenti immediati. L’arrivo dei Carabinieri della Stazione di Proves, proseguiva così con la perquisizione presso l’abitazione del giovane, ove venivano rinvenuti due bossili berndorf 1917 cal. 75 risalenti al primo conflitto mondiale. Trovati, inoltre, materiali per la costruzione artigianale di armi e silenziatori. Oltre al reato di possesso di arma clandestina anche la fabbricazione di armi. Patrick Markt, è stato così accompagnato presso la casa circondariale di Bolzano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Poco più di un mese addietro, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bolzano, avevano arrestato un altro bracconiere a San Leonardo in Passiria. Altra vallata, rispetto ad Ultimo, ma entrambe vicine a Merano (vedi articolo GeaPress) . Anche in questo caso, armi clandestine, più visori notturni. Un anno addietro, invece, altro fucile fatto in casa. Ad eseguire l’arresto furono i Carabinieri della Compagnia di Brunico, (vedi articolo GeaPress). La vittima del bracconiere fu proprio un camoscio. Secondo i Carabinieri bracconaggio ed armi clandestine sono molto diffusi in provincia di Bolzano. 

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