GEAPRESS – Sono salve le marmotte che erano finite nel mirino del piano di abbattimento approvato dalla Provincia di Bolzano. Il Decreto del Presidente del Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa, Sezione autonoma per la Provincia di Bolzano ha dunque sospeso, fino alla pronuncia definitiva fissata per il 9 ottobre prossimo, il decreto assessorile che autorizzava le uccisioni. Il TAR si è pronunciato su ricorso della LAV.

La Provincia ha così comunicato la decisione disponendo che rettori e rettrici (ovvero chi sovraintende alle riserve di caccia) ivi comprese quelle private, diano immediata informazione agli agenti venatori, nonché ai titolari di permesso annuale o di cosiddetto “ospite”. Si tratta di145 riserve di diritto esistenti, che corrispondono a circa l’82% della superficie provinciale, a cui vanno aggiunte 51 riserve di caccia private, pari al 2% del territorio altoatesino. In queste ultime l’esercizio della caccia è riservato al proprietario terriero, che ha però anche la possibilità di concederlo in affitto.

Per le marmotte già abbattute, i dati dovranno essere comunicati entro e non oltre il 14 settembre. In tutto, nella provincia di Bolzano, era stata autorizzata l’uccisione di 1127 marmotte. L’intervento urgente del TAR, rispetto all’udienza di ottobre, è oltremodo provvidenziale. La caccia in deroga alla marmotta, infatti, avrebbe interessato solo il mese di settembre. Già negli anni scorsi anni il decreto che disponeva l’abbattimento delle marmotte era stato impugnato dal TAR.

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