GEAPRESS – Corre incupito il camoscio delle Cime di Lavaredo. Al suo fianco una scritta che sa tanto di epitaffio. Gara di Cacciatori – open 2012. L’ennesima iniziativa (in questo caso una gara di tiro) con premi vivi da impallinare. Tre giovani di un anno e due maschi di camoscio. Poi, quattro femmine di capriolo ed “altri belli premi“. Infine, per non scontentare nessuno, un maschio di capriolo da sorteggiare tra tutti i partecipanti della gara che si svolgerà dal primo al tre giugno prossimo nel poligono di Tiro “le Cave” di Dobbiaco (BZ). Ai maschi di camoscio è riservato il terzo premio dopo una serie di carabine. Ai giovani, sempre di camoscio, il quarto premio,mentre per le femmine di capriolo si tratta del fondo dell’elenco. Le povere mamme, sono solo innanzi ad altri misteriosi “premi belli“.

Sulla vicenda di lotterie ed altri giochi che prevedono in premio animali da fucilare, era intervenuto in sede europea, l’Europarlamentare Andrea Zanoni. Alla base di ben due interrogazioni presentate alla Commissione, vi era la supposta violazione della Direttiva habitat, avvilita, ora, dai giochi che sono passati dalle coppe alla fucilata.

Lotterie, gare di tiro ed altri giochi, recentemente portati a termine sia nella provincia di Bolzano che di Trento. Giochi dove sono stati messi in palio fucilate non solo a caprioli e camosci, ma anche a cervi, beccacce e lepri. Tutto finito, grazie all’Europarlamentare dell’IdV, sul tavolo della Commissione che dovrà ora rispondere alle paventate violazioni delle disposizioni comunitarie. I soggetti organizzatori non sono solo riserve di caccia, ma anche enti turistici se non direttamente aziende che gestiscono sciovie.

Per la Provincia di Bolzano, era stato sottolineato alla Commissione, l’apposito regolamento di caccia prevede addirittura che le associazioni di caccia possono concedere singole assegnazioni a più soggetti tra cui “persone con prestazioni particolari“.

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