GEAPRESS – Un cervo morto, un cacciatore ferito ed un contadino che ha rischiato anche lui una brutta fine. I fatti sono successi stamani in località Gegend, nel Comune di San Pancrazio, in provincia di Bolzano.

Ieri sera, invece, un colpo di fucile tra i bochi. Nessuna persona aveva però denunciato la battuta di caccia tra i boschi di Gegend. Chissà chi era stato ed a cosa, poi, aveva mirato.

Il mistero si è risolto stamani, quando l’ex Guardiacaccia della Riserva di caccia del Comune di Pancrazio, di anni 71, ormai in pensione, si è recato a caccia. Il suo cane, ad un certo punto, ha iniziato a fiutare una traccia, indirizzando così il cacciatore proprio difronte un grosso maschio adulto di cervo, ferito da un colpo di arma da fuoco ad una zampa anteriore ed al petto. Il cacciatore non ha avuto tempo di far nulla. Il cervo, inferocito, gli si è scagliato contro ferendolo a una mano e a una gamba.

Cane che abbavaia e cacciatore che urlava. Quanto è bastato per attirare subito l’attenzione di un vicino contadino. Appena in tempo per evitare un probabile ulteriore colpo ben più pericoloso del primo. Il cacciatore, infatti, era stato scagliato in terra ed il cervo si stava preparando a sferrare un nuovo attacco. Il contadino ha tentato di allontanare l’animale, ma a questo punto si è  visto caricare egli stesso. L’ex Guardiacaccia ha avuto appena il tempo di riprendere il fucile e finire il povero animale.

Gli ungulati, non solo feriti, ma anche semplicemente braccati, come nel caso dei cinghiali, possono riservare brutte sorprese. Difficilmente, anche alla luce di quanto successo, il primo cacciatore di Gegend, ovvero quello che ha ferito il cervo, andrà mai a rivendicare il suo gesto. L’ex Guardiacaccia, comunque, non versa in pericolo di vita.

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