bastoncini luminosi
GEAPRESS – Una novità nel sempre florido panorama del bracconaggio italiano. E’ stata scoperta dal CABS, lo speciale nucleo di volontari esperti di antibracconaggio in questi giorni operativi nei frutteti della provincia di Bolzano.

Come è noto in tali luoghi i nidi dei Tordi vengono depredati dei piccoli che saranno  destinati al mercato dei cosiddetti “richiami vivi”. Attireranno con il loro canto i selvatici che finiranno uccisi dal colpo di fucile.

Finora, come riferito dal Corpo forestale, si sapeva di strisce di stoffa che avrebbero indicato al bracconiere il nido da depredare. Un  primo cacciatore di frodo, spesso con l’ausilio di un bastone  munito di specchietto, individuava velocemente il nido indicandolo al secondo compare con la striscia di stoffa.

All’immaginazione però non vi è fine. Il nido, ora, viene indicato per il prelievo notturno utilizzando un bastoncino che emana luce. Si tratta dello stesso strumento che viene utilizzato per la pesca notturna. Ben trenta ne sono stati recuperati nei frutteti di Bolzano e Merano. Tragica la fine dei piccoli tordi.

Per capire il sesso, subiranno la tecnica del sessaggio. Una lametta aprirà l’addome e il bracconiere, con l’ausilio di alcuni stecchini, sposterà le viscere fino ad individuare gli organi genitali. Se femmine, verranno gettate via. I maschi, invece, utili per il canto che andranno a sviluppare, verranno “suturati” con della corda chirurgica. Quelli che non soccomberanno per qualche infezione, finiranno come richiami per attirare, con il loro canto, i malcapitati consimili selvatici. Spesso il riciclo degli anelli di riconoscimento, consentirà li immissione  nel mercato legale.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati