implumi carabinieri
GEAPRESS – Sette persone denunciate in due soli giorni. E’ questo il risultato ottenuto dall’Arma dei Carabinieri di Bolzano, nei confronti di una pratica svolta prevalentemente da persone provenienti da fuori regioni. In questo caso, ad essere denunciati, sono tra bergamaschi e quattro albanesi a quanto sembra diretti, con il carico di uccellini, in Toscana.

Il fenomeno, ormai noto, è quello del prelievo illegale di implumi che serviranno a rifornire il mercato degli uccelli da richiamo in  uso ancora nelle tradizioni venatorie di alcune Regioni del centro nord Italia. Ad essere interessate dai prelievi, sono le zone pianeggianti della provincia di Bolzano ed i meleti in modo particolare. Gli uccellini, ancora implumi, riferisce l’Arma dei carabinieri di Bolzano, vengono strappati ai loro nidi da uccellatori senza scrupoli per essere poi  rivenduti come “richiami” in altre zone d’Italia.

Al fine di contrastare il fenomeno, i Carabinieri delle Stazioni competenti sui territori interessati, hanno per questo  pianificato un  periodico monitoraggio. Interventi che hanno portato a due distinte operazioni.

A Gargazzone, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Merano hanno sorpreso due uomini e una donna, tutti provenienti dalla provincia di Bergamo, a bordo di un’autovettura. Nel cofano erano stati stipati 13 volatili della specie “Tordo bottaccio”.

A Terlano invece, i Carabinieri della locale Stazione, al termine di un lungo appostamento hanno fermato 4 albanesi, provenienti dalla Toscana, che avevano caricato nella loro auto ben 38 “Turdidi” ed 11 nidi.

Tutti gli interessati sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Bolzano con l’accusa di maltrattamento di animali ed uccellagione, mentre i volatili sono stati affidati ai Centri di Recupero “AVIFAUNA” di Tirolo e Bolzano.

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