implumi carabinieri
GEAPRESS – Una pratica posta in essere soprattutto da persone provenienti da fuori regione. Questa, secondo l’Arma dei carabinieri, è l’uccellagioe praticata nelle zone pianeggianti della provincia di Bolzano.

A finire catturati sono nidiacei di molte specie di volatili. Gli uccellini, ancora implumi, vengono strappati ai loro nidi da uccellatori senza scrupoli per poi spesso esser rivenduti come “richiami” in altre zone d’Italia. Per contrastare il fenomeno i Carabinieri delle Stazioni competenti nei territori interessati pianificano periodicamente delle specifiche azioni di contrasto.

Gli interventi condotti negli ultimi giorni dai Carabinieri hanno portato alla denuncia di due persone a quanto sembra già note. Il primo caso è avvenuto a Nalles, dove i militari della Stazione di Terlano hanno sorpreso un individuo proveniente dalla provincia di Forlì, a bordo di un’autovettura al cui interno sono stati trovati stipati 28 nidiacei e 6 nidi.

Nelle campagne di Egna, invece, i Carabinieri della locale Compagnia, al termine di un lungo appostamento hanno fermato un’altro soggetto in questo caso proveniente dalla provincia di Brescia. in suo possesso vi erano 4 nidi e 16 tordi. Tutti gli interessati sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Bolzano per maltrattamento di animali ed uccellagione, mentre i volatili sono stati affidati ai Centri di Recupero “AVIFAUNA” di Bolzano.

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