GEAPRESS – La Polizia Provinciale di Reggio Emilia lo ha scovato all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano. Il cacciatore si aggirava con il suo fuoristrada sul bordo del greto del fiume Secchia. Sequestrati fucile, torcia elettrica e munizioni.

Ben più complessa, invece, l’operazione che ha portato al fermo di un bracconiere  da parte dei  Carabinieri di Silandro,  in Val Martello nel Parco Nazionale dello Stelvio. Sequestrato un fucile con silenziatore e cannocchiale. Si è scoperto che l’uomo era un operaio della forestale e gran conoscitore dei luoghi. L’intervento è proseguito con la perquisizione domiciliare nel corso della quale sono stati rinvenuti diversi rapaci appartenenti a specie protette ed ungulati imbalsamati. Il congelatore del bracconiere era, inoltre, pieno di carne di selvaggina. Il fermo è stato poi tramutato in arresto.

Da segnalare, a proposito di specie protette, gli allarmanti dati diffusi in queste ore dalla LIPU. Tra piccoli aironi e rapaci ben 4 animali sono stati uccisi tra Roma e Milano. Si tratta di un gheppio, un falco pellegrino, un pecchiaiolo ed una garzetta. A questi animali, recuperati dai centri della LIPU, deve aggiungersi un falco di palude, un lodolaio e due binaconi, questi ultimi feriti in provincia di Firenze. Niente da fare, purtroppo, per il falco pellegrino e il falco pecchiaiolo, deceduti a seguito delle gravi ferite causate dai pallini dei fuicili da caccia.

Un falco lodolaio, a darne comunicazione è il WWF, è stato invece impallinato nei pressi di Vibo Valentia. Sempre negli stessi luoghi, qualche giorno fa, era stato rinvenuto un falco pecchiaiolo impallinato.

Stamani, invece, la Polizia Provinciale di Taranto ha denunciato un bracconiere intento ad istallare alcune trappole per la cattura di cinghiali.

Sempre la Polizia Provinciale, questa volta a Fermo (AP), ha rinvenuto e sequestrato riproduttori di suono digitale e file MP3. Servivano per attirare la cacciagione da sparare in tutta tranquillità ore dopo.

A completare il quadro di una situazione venatoria disabituata a rispettare le regole, nonchè spalleggiata da frequenti provvedimenti del mondo politico illegittimi ed anticostituzionali, ci si è messo pure…il sedere ed un orecchio di due ciclisti finiti impallinati da un cacciatore di Jano di Scandiano (RE). Se la caveranno con dieci giorni di prognosi. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).