GEAPRESS – Erano all’interno dell’Azienda Agri-Turistico-Venatoria “Contea di Paverano” nelle campagne di Salomone di Roppolo, in provincia di Biella. Per uccidere la piccola avifauna alata protetta erano arrivati però da Bienno, in provincia di Brescia. Tre uomini, di cui uno sprovvisto di porto d’armi uso caccia, colti in flagranza di reato dalle Guardie Volontarie della LAC in collaborazione con le Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia.

I fatti sono accaduti ieri mattina e tutto è partito dal ritrovamento di un considerevole quantitativo di cartucce lasciate incustodite all’interno di un’autovettura. Iniziati i sopralluoghi si sono così rintracciati i tre di Bienno. In totale 74 uccellini, tutti appartenenti a specie protette. Cinquantaquattro fringuelli, due verdoni, sei lucherini, cinque cardellini, due cinciallegre, una cinciarella, un frosone, due pettirossi ed una ghiandaia.

L’intervento della Polizia Provinciale ha consentito di potere sequestrare le armi, oltre che le cartucce e gli animali uccisi.

Nei prossimi giorni le Guardie della LAC intensificheranno i sopralluoghi soprattutto nelle aziende private di caccia. L’amarezza, oltre che per gli animali uccisi, rimane però nel dovere constatare le basse sanzioni per i cacciatori-bracconieri, ancorché a carattere penale. Troppo lievi e pertanto risultanti di quasi nullo potere deterrente.

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