GEAPRESS – A Bianzè (VC) c’è un problema. La cacca delle popolazioni di piccioncini (… in “costante e continuo incremento” ….) è “incontrollata” ed “incontrollabile“. E’ diventata addirittura “eccessiva” ed “ininterrotta“. In tutto il centro storico, ma in particolare  nei pressi di scuole elementari e medie, poi la casa di riposo ed ovviamente la chiesa parrocchiale. Rischi sanitari e marciapiedi fetenti, che colpirebbero pertanto “bambini e anziani“, in quanto “categorie sensibilmente più esposte ad evenutali patologie infettive“.

I responsabili dell’ininterrotto fenomeno, praticamente un bombardamento, sarebbero i piccioncini cittadini contro i quali si è alzato un armamento di tutto rispetto.

Tuona la LAC piemontese la quale si chiede in base a quali studi il Sindaco di Bianzè, Maurizio Marangoni, ha giustificato le definizioni di tale Ordinanza. Carenza di motivazioni, insomma, tranne che il Sig. Sindaco non sia in grado di dimostrare, prima di armare i cacciatori, quali metodologie siano state messe in campo per risalire a questa iperproduzione incontrollata e incontrollabile, oltre che eccessiva ed ininterrotta, di escrementi. I piccioncini, a partire al primo dicembre, e per ogni giovedi  fino al 31 maggio 2012, saranno “prelevati” dai cacciatori che, in compagnia di una Guardia Enalcaccia e della Federazione Italiana della Caccia dovranno poi consegnare il tutto per lo smaltimento presso una ditta del comprensorio specializzata anche nella salatura e vendita di trippe e budella.

La colpa è soprattutto della Provincia di Vercelli – dichiara a GeaPress Roberto Piana, Responsabile piemontese della LAC – che continua a suggerire tali incredibili metodologie.   Non è la prima volta – aggiunge Roberto Piana – che i Comuni emanano simili disposizioni che vengono subito rigettate dal TAR“.

La LAC, congiuntamente alla LIPU, si appresta a diffidare il Sindaco a dare corso al provvedimento.  Seguirà il ricorso al TAR.

Intanto, addirittura nominandoli con proprio nome e cognome, il Sindaco ha già disposto lo schieramento che dovrebbe bloccare l’insolito bombardamento. Diciassette cacciatori, più la loro Guardia, la Polizia Municipale ed i Vigili del Nucleo Faunistico Ambientale della Provincia di Vercelli.  
 
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