GEAPRESS – Non c’era più niente da fare per la volpe ritrovata grazie ad una segnalazione pervenuta all’A.N.P.A.N.A (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente) nella campagna di  Biandrate (NO). Era stata fertita da un cacciatore e, secondo quanto riferito dall’ANPANA, avrebbe corso per qualche tempo cercando di mettersi in salvo. La stanchezza o forse la quantità di sangue perso devono averla via via abbattuta fino a quando il gelo notturno ha fatto il resto.

La segnalazione – dichiara Emanuela Zonca, Presidente dell’associazione – è arrivata al nostro Comando Provinciale da parte di una signora che, portando a passeggio il cane, ha notato un animale sotto un albero“. L’ANPANA è subito intervenuta con i suoi agenti volontari, anche perché, in questi casi, è fondamentale recuperare velocemente gli animali feriti. Sul posto si è recato il Comandante Provinciale delle Guardie Ecozoofile, Francesco Ragusa assieme ad un Agente. Purtroppo, rintracciato il povero animale, è stato possibile solo constatarne il decesso.
Riversava in una posizione quasi naturale – spiega Ragusa – non sembrava neanche morta ma sul collo è stato trovato un grosso foro di proiettile. E’ stato questo – ha aggiunto il Comandante ANPANA – che l’ ha trapassata da parte a parte“. L’unica traccia di sangue è stata quella trovata sul tronco. Secondo l’ANPANA, tale particolare spiega come il povero animale, prima di spirare, si sia adagiato all’albero probabilmente in cerca di un ultimo conforto.

Una morte dolorosa. La lingua violacea era fuori dai denti stretti mentre il muso era accasciato sulle zampe anteriori che si presentavano incrociate. “Il corpo allungato e la coda rimessa – spiegano dall’ANPANA – fanno pensare ad un abbandono alla morte“. L’ANPANA ricorda che la volpe è una specie cacciabile, ma aggiunge altresì come non essendo commestibile rappresenti solo una sorta di tiro al bersaglio, retaggio di vecchie usanze. Per alcuni, dicono sempre dall’ANPANA, una motivazione sufficiente per togliere la vita ad animali sani e in piena forma, come quello ritrovato a Biandrate.

Grazie alla collaborazione a titolo gratuito in atto tra l’ A.N.P.A.N.A Novara e la Polizia Provinciale, il ritrovamento è stato prima comunicato alla Provinciale. Si è poi provveduto al trasporto presso l’Istituto Agrario Bonfantini. Di qui avverrà poi il trasferimento all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, che si occupa di ricerca sperimentale in sanità animale per gli accertamenti di rito del decesso.

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