cardellino spilla
GEAPRESS – Più impianti di uccellagione sono stati distrutti del Corpo Forestale dello Stato il località Olivola, nel Comune di Benevento. Si tratta dello stesso luogo dove pochi giorni addietro era stato fermato un uccellatore napoletano.

Proprio dell’hinterland napoletano proveniva il pluripregiudicato colto ora in flagranza di reato dalla Forestale. Purtroppo altri uccellatori sono riusciti a fuggire alla vista dei Forestali. Numerose postazioni di cattura sono così state distrutte dagli Agenti che hanno asportato materiali adoperati per la cattura dei volatili ai quali è stata resa subito la libertà.

All’uomo denunciato, sono state invece sequestrati lacci, reti ed i sventurati richiami vivi. L’uomo aveva inoltre già catturato un cospicuo numero di fringillidi, alcuni custoditi in anguste gabbiette, altri legati con l’ausilio anche di spille da balia.

Secondo la Forestale il reato specifico previsto dalla legge sulla caccia non è particolarmente adatto al fenomeno, ma all’uccellatore è stato contestato anche il maltrattamento di animali il quale, in quanto reato-delitto, è più severo.

La Forestale ricorda inoltre come secondo le stime desumibili dal più recente rapporto ecomafia stilato da Legambiente, l’assalto al patrimonio faunistico, in Italia, ha assunto i contorni di una vera e propria emergenza criminale, con un aumento esponenziale dei reati perpetrati e del giro di affari, che solo per l’uccellagione si aggirerebbe su valori di svariate decine di milioni di euro.

La Campania, nell’ambito della triste classifica dei reati connessi alle ecomafie, vanta da anni un poco invidiabile primo posto nazionale, ma è forse meno noto che la medesima posizione la stessa regione ha recentemente registrato proprio per lo specifico problema del prelievo venatorio abusivo, facendo un balzo in avanti dalla precedente quarta posizione, con un consequenziale incalcolabile danno ambientale dovuto al depauperamento continuo della preziosa biodiversità animale delle nostre terre.

Dimostrazione lampante di questa preoccupante recrudescenza dell’ odioso fenomeno criminale dell’uccellagione e dei reati connesi in danno degli animali, sono le decine di denunce e sequestri effettuati solo negli ultimi anni dal personale del Comando Stazione CFS di Benevento.

Immancabilmente, queste crudeli pratiche sembrano essere appannaggio esclusivo di soggetti provenienti dal napoletano, perlopiù pregiudicati, i quali per rifornire il fiorente mercato nazionale e locale hanno eletto la nostra provincia, purtroppo, tra le mete privilegiate di cattura degli sfortunati volatili, proprio in ragione di una ricchezza ecosistemica e di biodiversità che il personale del Corpo Forestale dello Stato è impegnato strenuamente a difendere.

 

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