GEAPRESS – Il tutto è durato meno di due muniti. Dallo stupendo spettacolo di una coppia di Sparviere appena avvistata in rapido volo su una radura boscata, al colpo del fucile da caccia. Centrato dalla rosa dei pallini, uno dei due Sparviere fa una sorta di rapido sussulto ed un ultimo colpo d’ala ormai sbilenco. Poi la rovinosa caduta in terra, a due passi dallo sbigottito osservatore. Li stava ammirando, uno spettacolo ineguagliabile. I due rapaci in rapido volo, tra gli alberi.

Appena il tempo di rendersi conto di cosa era successo e poi la vista del cacciatore che si era accorto dove era caduto il piccolo rapace dei boschi. Subito la fuga con il povero animale, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. E’ morto quasi subito.

I fatti sono accaduti nei pressi di Morconi, in provincia di Benevento. Ad intervenire, dopo la chiamata al numero delle emergenze 1515, il Corpo Forestale dello Stato. Nei luoghi anche Giuseppe Fanelli, esperto naturalista che collabora spesso con il Corpo Forestale in questi recuperi.

Purtroppo tutto si era già concluso – ha dichiarato Fanelli a GeaPress – ma quello che occorre sapere è l’urgente bisogno dell’inasprimento delle sanzioni previste per i reati venatori. Così come sono – ha aggiunto Fanelli – non spaventano proprio nessuno”.

Quello ora comunicato dalla provincia di Benevento, è solo l’ultimo episodio di abbattimento di Sparviere, avvenuto in Italia. Solo nel mese di Novembre, si è avuta notizia dell’abbattimento di altri sei esemplari di Sparviere. Due in provincia di Milano, tre in provincia di Brescia ed un’altro a Vibo Valentia.

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