GEAPRESS – Era rimasto trappolato nel petto, il cinghiale di località Monterocchetta nel comune di San Nicola Manfredi (BN).

L’animale, stretto dal tremendo cappio metallico piazzato dal bracconiere, era stato segnalato alla Centrale Operativa 1515 del Corpo Forestale dello Stato. Un tratto scosceso accentuava la penosa situazione nella quale si è ritrovato l’animale.

Sul posto è così intervenuto il personale del Comando Stazione Forestale di San Giorgio del Sannio (BN) che ha provveduto, non senza difficoltà, a liberare il cinghiale. Si trattava di una grossa femmina.

Nei luoghi, grazie al sopralluogo eseguito dalla Forestale, sono stati ritrovati diversi lacci-cappio metallici utilizzati proprio con lo scopo di catturare la fauna selvatica ed in particolare i cinghiali.

Tali attrezzi, unitamente a quello utilizzato per la cattura della femmina di cinghiale, sono stati sequestrati.

L’uso di trappole, reti, tagliole, lacci e similari, ricorda la Forestale, è vietato dalla legge in materia di protezione della fauna selvatica. Il Corpo Forestale dello Stato sottolinea inoltre come per ogni emergenza ambientale è possibile segnare al numero verde di pronto intervento “1515”.

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