GEAPRESS – Mentre il calendario venatorio veneto si prepara ad accogliere la caccia in deroga (vedi articolo GeaPress) ed a Verona l’Assessore provinciale autorizza gli impianti di cattura dei volatili sebbene ancora non siano arrivati i pareri dell’ISPRA (vedi articolo GeaPress) ecco un nuovo sorprendente regalo per i cacciatori veneti.

Ai cacciatori Bellunesi è stato concesso di impallinare anche le “femmine e piccoli” di cervo, capriolo, camoscio e muflone. I Bambi che inteneriscono nell’immaginario dei cartoni animati la mente dei bambini e nelle pentole l’acquolina dei cacciatori, potranno essere uccisi, in tempi diversi, nelle due aree venatorie della provincia di Belluno.

Particolarmente sfortunato il Camoscio. Per esso si potranno mordere anche le teneri carni degli “yarlings” che tradotto dall’internazionale calendario venatorio di Belluno, grossomodo significa “adolescenti”, ossia giovani fino ai due anni.

Per gli ungulati il limite di carniere, sia giornaliero che stagionale, è previsto solo per i maschi. Femmine, cuccioli ed adolescenti rientrano nei più ampi limiti fissati per il totale di tutte le specie. Pertanto, da un secondo dalla nascita e, per il Camoscio, fino ai turbamenti adolescenziali, pallini a volontà.

A  fare da contorno alle giovani prede dei cacciatori altre 38 specie animali, tra uccelli e mammiferi, tra cui il raro Frullino. Evidentemente a Belluno, tutto è concesso.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati