GEAPRESS – Nei giorni scorsi la Polizia Provinciale di Belluno ha diffuso i dati relativi ad una operazione anti bracconaggio che aveva portato alla denuncia di cinque uccellatori. L’intervento è avvenuto nei Comuni di  Belluno, Feltre, Pedavena e Ponte nelle Alpi.  In tutto settantatre uccelli, appartenenti a specie protette, sequestrati. Tra questi fringuelli, frosoni, lucherini, cincie  e molte altre. Gabbie trappola, otto reti di uccellagione per un totale di 72 metri lineari nonché 25 paletti invischiati, ovvero cosparsi di colla per la cattura degli uccelli selvatici.

Meno nota, invece, la situazione igienica del posto. La Polizia Provinciale ha rinvenuto una voliera dove il cumulo di escrementi degli animali catturati ed ivi detenuti aveva sommerso le carcasse di quelli nel frattempo morti. Il terreno circostante, proprio dove erano stati installati i paletti coperti di vischio, era cosparso di un quantitativo impressionante di mangime, mai rimosso, che serviva ad attirare gli animali proprio nei paletti. Condizioni igieniche quantomeno precarie così come confermato a GeaPress dal Comandante della Polizia Provinciale di Belluno, dott. Sommavilla.

Bastava del resto guardare l’interno delle gabbie, ivi comprese quelle trappola, per capire che la pulizia non era sicuramente il primo pensiero degli uccellatori. Del resto l’uccellino di cattura, che deve servire ai richiami dei cacciatori da capanno, è una merce. Fatto questo, già emerso nel corso di un’altra operazione, questa volta condotta dal Corpo Forestale di Brescia. In quel caso uccellini lasciati putrefare nelle gabbiette in quello che lo stesso Corpo Forestale chiamò, giustamente, il “giardino degli orrori” (vedi articolo GeaPress).

Secondo la Polizia Provinciale la provincia di Belluno è colpita in minore misura dal fenomeno dell’uccellagione. Un fatto positivo testimoniato, tra l’altro, dalla stessa età  dei tre uccellatori denunciati. Tutti sessantenni. Non era così fino ad alcune decine di anni addietro. Segno questo che fa ben sperare. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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