GEAPRESS – Si potranno finanche esaminare e lavare negli appositi tavoli delle stanze piastrellate finanziate dalla Provincia di Belluno. Aperti, pesati ed infilati in celle frigorifere. Questo il destino dei cuccioli, e dell’altra fauna, che con il prossimo calendario venatorio si potranno sparare nelle due aree di caccia della Provincia di Belluno.

Le Riserve di Caccia Alpine (R.A.C.) avranno così finanziato, secondo il bando della Provincia pubblicato proprio questo mese, i Centri di Conferimento e Controllo della Fauna Selvatica sottoposta a prelievo venatorio.

I cuccioli di Cervo, Capriolo e Muflone (per i Camosci cuccioli e giovani) potranno così passare l’esame autoptico prima di finire in pentola.

Sembrano così smentite le dichiarazioni dell’Assessore Provinciale alla Caccia che aveva escluso la possibilità di sparare ai Bambi. Anche il coordinatore dei distretti di caccia bellunesi, aveva precisato alla stampa che nel “provvedimento non c’è alcun riferimento alla presunta cacciabilità né di femmine con prole, né di piccoli appena nati“. Il calendario venatorio della Provincia, però, scrive di “femmine e piccoli” mentre i giovani sono riferiti anche (e solo) per il camoscio come yearlings.

L’abbattimento delle “femmine e piccoli”, ivi compresi quelli del daino ed anche nei terreni coperti dalle nevicate, è inoltre appositamente previsto non solo nel Calendario Venatorio ma anche nei Regolamenti delle Riserve di Caccia Alpine che avranno finanziati dalla stessa Provincia gli obitori per visionare la fauna selvatica.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati