GEAPRESS – Ecco le date di inizio dello sterminio: dal 1° settembre: Colombacci, Cornacchie grigie, Ghiandaie, Gazze,  Quaglie e Tortore;
dal 19 settembre: Allodole, Alzavole,  Beccacce, Beccaccini,  Canapiglie, Cesene,  Fagiani, Fischioni,  Folaghe, Germani reali, Gallinelle d’acqua, Lepri comuni, Marzaiole, Merli,  Mestoloni, Pavoncelle, Pernici rosse, Porciglioni,  Starne, Tordi bottaccio, Tordi Sassello, Volpi; dal 1° ottobre: Cinghiali.
 
Il DPRG n° 211 del 30.07.2010 della Regione Basilicata decretando il calendario venatorio regionale, come previsto dalle normative in vigore, fa riferimento all’articolo 18 della Legge 157/1992. Ebbene, l’articolo in questione forse è stato solo “visto” ma non letto. In nessun comma, infatti, è  previsto che la caccia abbia inizio prima della terza domenica di settembre, ovvero per quest’anno il 19 settembre!
Sarebbe interessante, poi, conoscere il parere dell’ISPRA.
 
Lo sterminio (loro lo chiamano prelievo) è consentito tutti i Mercoledì,  i Sabato e le Domeniche da un’ora prima dell’alba al tramonto.
Interessante notare come le finalità di una legge, normalmente citate all’articolo 1, siano immediatamente stravolte dagli articoli seguenti.
 All’articolo 1  il DPRG – Finalità –  recita “Ai fini della tutela (TUTELA???) della fauna selvatica e delle produzioni agricole, sul territorio della Regione Basilicata, per la stagione venatoria 2010-2011 e fino a nuova disposizione, è consentito il prelievo (PRELIEVO???) venatorio secondo il principio della caccia programmata e controllata con i termini e le modalità specificate nel presente calendario venatorio”.

Quasi tutti i rimanenti articoli programmano la strage.
La caccia è sempre stato il passatempo preferito degli uomini di guerra in tempo di pace, vale a dire nei periodi più o meno brevi in cui la caccia all’uomo non è aperta” (Claude Duneton, la Pulce all’orecchio, 1978-2001).
 
All’articolo 7 del DPRG  – Soccorso di fauna selvatica in difficoltà –   la beffa: “Chiunque rinvenga fauna selvatica in difficoltà è tenuto a darne immediata comunicazione alla Provincia o al Comune nel cui territorio è avvenuto il rinvenimento ed eventualmente consegnarla ai medesimi che provvederanno alla cura della stessa presso i centri autorizzati”.
 
Anche per quest’anno la Regione Basilicata, in buona compagnia di altre Regioni, ha scelto la guerra e la strage.
 
L’imbecille che si fa fotografare con le bestie uccise ai piedi non è superato che dall’imbecille che si fa fotografare col pesce pescato in mano.”  (Pitigrilli, Dizionario antiballistico, 1953).

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