GEAPRESS – A coincidere è l’ATC (Ambito Territoriale di Caccia)  dove è stata condotta l’operazione antibracconaggio. L’ultimo intervento, occorso nella notte tra il sette e l’otto febbraio, è  della Polizia Provinciale di Firenze. A dicembre, invece, le Guardie ENPA fiorentine denunciarono un selecontrollore trovato in possesso di due congelatori pieni di carne (vedi articolo GeaPress). Ora, di congelatori del tipo a pozzetto, ne sono stati trovati ben quattro.

Un uomo privo di porto d’armi, al quale è stata sequestrata carne di daino, cinghiale, capriolo, lepre e numerosi uccelli quali beccacce e fagiani. Tutti quantitativi già lavorati e poi surgelati. La Polizia Provinciale è arrivata a lui a seguito di alcuni indizi che in qualche maniera ricollegavano l’attività di bracconaggio ad un uomo forse troppo sicuro delle sue azioni. Numerosi appostamenti ed infine il sequestro avvenuto nel Comune di Bagno a Ripoli.

Ad essere sequestrata, oltre alla carne sistemata nei quattro congelatori, anche un daino ed un cinghiale appena abbattuti. Il tutto, riferisce nel suo comunicato la Polizia Provinciale, sarebbe avvenuto in periodo di caccia chiusa. I due animali, appesi al tetto della cantina, erano pronti per essere macellati.

Trovati inoltre trofei di animali per i quali è ora in corso la verifica sulla regolare detenzione . Numerose le armi, anch’esse oggetto di verifica. Si tratta di fucili da caccia, una carabina ad aria compressa, centinaia di cartucce a munizione spezzata ed a palla unica, due balestre, un dardo con punta illegale e un grande quantitativo di armi da taglio di varia dimensione e foggia (pugnali, accette, coltelli a serramanico ecc…). Le frecce delle balestre, erano predisposte per la caccia gli ungulati.

Allo stato non sembrano esserci collegamenti tra l’intervento dell’ENPA dello scorso dicembre e quello ora denunciato dalla Polizia Provinciale.

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