GEAPRESS – Non conosce sosta l’attività del Corpo Forestale dello Stato (Comando di Avezzano – AQ) ai danni della gang di cacciatori locali dediti al bracconaggio. Già lo scorso aprile vi era stato il primo intervento dell’Operazione Marsica Orientale (vedi articolo GeaPress) conclusosi con l’arresto di due dei cinque indagati. Ora, nel proseguio delle indagini a cadere nella rete della Forestale è uno dei tre denunciati a piede libero.

Per A.E., di anni di sessantatre e residente ad Aielli (AQ), si sono aperte le porte del carcere di Avezzano a seguito della grave accusa contestatagli: associazione a delinquere finalizzata la traffico di armi. Non a seguito dei reati venatori, insomma. Il carcere, infatti, non scatta praticamente mai per i deboli reati contravvenzionali che caratterizzano tutti gli illeciti venatori. Previsioni di pena comprendenti l’arresto ma ben al di sotto della soglia di punibilità. I Forestali hanno altresì comunicato come il porto d’armi uso caccia, era già stato ritirato dall’autorità di polizia, così come anche agli altri due indagati.

Ma di che cosa è stato trovato in possesso la persona ora arrestata? Innanzi tutto di circa 40 chili di carne di cervo, tre pistole, tra cui una scacciacani modificata, e le relative munizioni. Ora, nove fucili e ben trenta coltelli di varie misure (foto). Alla gang dei cacciatori, nello scorso aprile, i Forestali erano arrivati a seguito di notizie apprese dallo stesso mondo venatorio. 

L’attività della Forestale è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Avezzano.

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