GEAPRESS – Avellino caccia selvaggia. In meno di dieci giorni pure specie protette impallinate. Tre poiane, rapace diurno di medie dimensioni, peraltro utile all’economia agricola dell’uomo in quanto predatore di roditori.

Una Poiana è stata abbattuta proprio nel capoluogo, seguita da altri due animali a Cervinara e Avella. I primi due animali sono stati recuperati dal Corpo Forestale dello Stato, mentre la terza poiana, quella di Avella, è stata consegnata, sempre su indicazione del numero delle emergenze della Forestale 1515 a Giuseppe Fanelli (nella foto con uno Sparviere precedentemente recuperato), il volontario che spesso collabora con le Forze dell’Ordine anche per il recupero degli animali.

Per Avella e Cervinara, si tratta in pratica dei versanti opposti del Parco Regionale del Partenio, alture e altopiani verdissimi che dominano sul Golfo di Napoli al nolano, per finire proprio ad Avellino. Zone limitrofe al Parco ma che dovrebbero comunque essere rispettate egualmente come tutti i divieti previsti dalla legge sulla caccia italiana. Tutti reati di contravvenzione, purtroppo, con pene blande di poco o nullo deterrente, anche in termini di ritiro o sospensione del porto d’armi (bisogna attendere la condanna definita o il decreto penale di condanna divenuto esecutivo).

Per Giuseppe Fanelli il mancato rispetto della norma venatoria rappresenta ormai una situazione drammatica per tutta l’Irpinia.

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