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GEAPRESS – L’Australia ha detto no all’importazione dei trofei di leone. Lo ha riferito il Ministro federale dell’Ambiente che ha annunciato il divieto in occasione della giornata di protesta indetta proprio per  sollecitare il provvedimento.

In Australia, infatti, hanno fatto molto scalpore le fotografie che un famoso giocatore di cricket si era fatto dopo avere ucciso un leone.

Si tratta del cosiddetto fenomeno del “canned lion”, una forma di caccia molto diffusa in Sudafrica ove leoni allevati in cattività vengono rinchiusi in aree recintate messe a disposizione dei cacciatori, spesso provenienti dai paesi occidentali.

Il felino, non solo è abituato alla presenza dell’uomo, ma non ha neanche la possibilità di potere fuggire. Spesso, al sicuro di un grosso mezzo di trasporto, il cacciatore non deve fare altro che puntare il fucile  e centrare il povero animale.

Il divieto, accolto in maniera ovviamente positiva dalle associazioni di protezione animale, è stato invece criticato da alcuni club di cacciatori. Il fenomeno del “canned lion”, hanno riferito, non minaccia la specie dal momento in cui coinvolge solo animali allevati in cattività, e contribuisce con i suoi introiti alla protezione dell’ambiente. Una spiegazione che ovviamente ha soddisfatto in pochi, mentre nello stesso mondo politico australiano c’è chi si è augurato l’adozione del divieto anche in altri paesi del mondo.

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