GEAPRESS – A distanza di poche ore dal sequestro di uccelli rapaci nel centro di Palermo (vedi articolo GeaPress) nuovi animali, tra cui uccelli rapaci ed altri protetti dalla legge, sono stati sequestrati questa volta ad Assoro (EN).

Ad intervenire il Servizio Cites del Corpo Forestale della Regione Siciliana ed il Nucleo Operativo Provinciale di Enna. Nella casa di un cacciatore di Assoro, munito di regolare porto d’armi per uso caccia, sono stati rinvenuti in spazi angusti due Poiane, uccello rapace protetto dalla legge, 15 Tortore selvatiche, cinque Cardellini (piccolo fringillide protetto) più tre cani nessuno dei quali aveva il microchip identificativo così come invece previsto dalla legge. Il detentore è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria, mentre tutti i volatili sono stati consegnati al Centro di Recupero di Enna gestito dalla LIPU. Gli animali erano detenuti in spazi angusti presso l’abitazione del cacciatore. Abitazione in comodato d’uso. Le Poiane in modo particolare si presentavano in precarie condizioni di salute con evidenti ferite al becco.

I Forestali della Regione Siciliana hanno così messo a segno un nuovo importante sequestro di fauna protetta che testimonia ancora una volta quanto intenso sia l’interesse dei trafficanti per alcune specie di avifauna e per gli uccelli rapaci in particolare. Negli ultimi anni in Sicilia si è avuto una notevole recrudescenza del fenomeno della predazione di rapaci dal nido. Secondo il Corpo Forestale, molti di questi sono destinati al mondo della falconeria, purtroppo consentita in Italia come forma di caccia, e degli spettacoli a sfondo “culturale”, quali le rivisitazioni medioevali, molto ambite da Comuni e Province  che evidentemente non trovano di meglio su come spendere i soldi dei cittadini.

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