Arezzo: le tortore ingabbiate e i cacciatori imboscati
Intervento del Corpo Forestale dello Stato.
GEAPRESS – Ancora tortore dal collare orientale (Streptopelia decaocto) illegalmente ingabbiate. Il Corpo Forestale dello Stato di Arezzo continua a trovare voliere con le tortore dal collare, specie non cacciabile e di cui è vietata anche la detenzione, presso cacciatori della provincia.
Ad intervenire ancora una volta i Forestali del Comando Stazione di Subbiano. Il primo sequestro di tortore è del 5 gennaio scorso a Castiglion Fibocchi. Qui furono trovate in una voliera 12 tortore. Ad essere denunciato un cacciatore, anche per possesso abusivo di armi (vedi articolo GeaPress).
Adesso altre 15 tortore in una voliera situata in un terreno agricolo nei pressi dell’abitato di Poggersona, nel Comune di Castel Focognano. Anche in questo caso trattasi di un cacciatore. Il controllo è scattato durante un normale servizio di pattuglia. L’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria e le tortore sequestrate.
Secondo il Corpo Forestale dello Stato gli uccelli potrebbero servire da richiamo per le “cacciabili” tortore comuni oppure per le stesse tortore dal collare orientale, naturalmente per un’attività di caccia illegale. Il fine, poi, sottolinea la Forestale sarebbe quello alimentare, ristorazione o consumo privato.
Sempre durante i controlli gli uomini della Forestale del Comando Stazione di Sansepolcro hanno fermato due cacciatori, uno di Sansepolcro e uno di Arezzo, che stavano praticando una battuta al cinghiale senza autorizzazione e privi di indumenti ad alta visibilità, imboscati insomma, in un’area destinata alla caccia al cinghiale nel Comune di Pieve S.Stefano.
Al momento del controllo i due cacciatori avevano già abbattuto un cinghiale, che è stato sequestrato dagli agenti del CFS, insieme alle carabine e alle munizioni usate per l’uccisione dell’animale. Ad entrambi sono stati elevate sanzioni amministrative.
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NON ci libereremo mai dei cacciatori, come al solito lo stato è latitante….”invece di lavorare per la sicurezza delle persone/cittadini e degli animali”…guadagna soldi e ancor peggio incentiva di conseguenza provoca incidenti vedi i tesserini per l’iscrizione, la tassa, (vedi il sindaco sig. Tosi di Verona) ecc, i cacciatori continueranno imperterriti il loro sterminio di animali innocenti, Non immaginate quante volte ho rischiato la vita per essere andata a passeggiare nei boschi nonostante fosse nel periodo vietato alla caccia. Come cittadina che paga regolarmente le tasse ho tutto il diritto di passeggiare in mezzo alla natura senza l’angoscia che qualche PSICOPATICO con il fucile mi spari addosso scambiandomi per una preda, e non è giusto che si permetta ancora la caccia in quanto per i mangiatori di carne e di selvaggina nei supermercati si trovano tutti i tipi di animali.