cinghiale
GEAPRESS – Nonostante il fucile caldo e la Polizia di Stato che lo aveva fermato poco dopo avere sentito gli spari, ha escluso di avere usato l’arma. Ad un più attento controllo, però, veniva rivelata la presenza di un cinghiale in macchina.

I fatti si svolti nel pomeriggio di ieri in provincia di Arezzo. Gli agenti della sezione volanti nel corso di un servizio di controllo del territorio, avevano infatti udito due colpi di arma da sembravano provenire da un terreno agricolo adiacente alla strada. Mentre gli Agenti si avvicinavano al luogo si notavano nuovi spari sopraggiungere dalla stessa direzione. A bordo strada veniva così notata un’autovettura al cui interno era visibile una cartucciera e una custodia di fucile.

Nei pressi dell’auto gli agenti hanno quindi fermato un uomo che ha ammesso di essere il proprietario dell’auto e del fucile che è stato accertato fosse  all’interno della custodia nell’autovettura, ancora caldo. L’uomo, però, negava di averlo utilizzato. Gli agenti, nel frattempo, rinvenivano all’interno del bagagliaio un cinghiale di circa 30 chilogrammi di peso.

Sul posto è giunta anche una pattuglia del Corpo Forestale dello Stato. All’uomo sono state inflitte le sanzioni amministrative previste dalla disciplina di settore, per aver esercitato la caccia al cinghiale in area non vocata in assenza del registro e con modalità diverse da quelle indicate nel Reg. Prov. e nel pianto di intervento annuale.

Il fucile utilizzato per l’abbattimento e l’animale ucciso sono stati sottoposti a sequestro.

 
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