GEAPRESS – Sono stati colti in flagranza di reato venerdì sera dai Forestali del Comando Stazione di Camaldoli. Due cacciatori con regolare porto d’armi uso caccia che, però, avevano deciso di infrangere qualche regola…o meglio tutte! I due, infatti, stavano cacciando di notte (vietato), all’interno di un Parco Nazionale (vietato) e con l’arma modificata (vietato).

I Forestali, durante un pattugliamento all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, nei pressi della frazione di Serravalle, avevano prima udito uno colpo sordo e poi avevano visto il fascio di luce proveniente da due torce, in un tratto di bosco ai margini dell’abitato.

Giunti sul posto hanno sorpreso i due cacciatori Casentinesi che stavano cercando l’eventuale preda abbattuta, un cinghiale o magari un cervo. Per fortuna il colpo era andato a vuoto. E invece di un animale morto si sono ritrovati i Forestali che, prontamente, li hanno identificati e denunciati.

Ad aggravare la loro posizione anche l’arma modificata: una carabina munita di silenziatore realizzato artigianalmente. L’arma, con il caricatore pieno e un solo colpo sparato, è stata sequestrata.

La Forestale sottolinea come il Parco è ricco di fauna selvatica, come cinghiali, cervi, daini e caprioli. Gli atti di bracconaggio, grazie alla continua vigilanza dei luoghi da parte degli agenti forestali, sono contenuti, sebbene può capitare che qualcuno possa provare a cacciare di frodo soprattutto nelle zone ai margini del bosco.
Manifestazione intollerabile di inciviltà, oltre ad essere particolarmente pericolosa” sottolinea il Corpo Forestale dello Stato, perché praticata spesso in prossimità di luoghi abitati o vie di transito.

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