forestale
GEAPRESS – Avrebbe collegato la corrente 220 volt alla recinzione di casa. A denunciare il tutto è il Corpo Forestale dello Stato secondo il quale tale singolare azione sarebbe servita a compiere atti di bracconaggio.

Animali fulminati nell’ipotizzato illecito venatorio, ma a finire male potevano essere i passanti.

Ad intervenire nella notte tra il 24 ed il 25 luglio, una nutrita pattuglia della Forestale di Arenzano, con l’ausillio di personale di Campoligure, Casarza e del Comando Provinciale. Sarebbe così stata sorpresa, dopo appostamento, una donna che aveva collegato la corrente a 220 V di casa, ad una recinzione appositamente creata, che chiudeva su soli tre lati la limitrofa proprietà.

Per la Forestale si sarebbe trattato di una perfetta trappola per catturare eventuali animali selvatici di passaggio.

La gravità del fatto, però, non si limita all’ipotesi di bracconaggio, ma anche al pericolo, non trascurabile, che, tale sistema di cattura avrebbe potuto costituire per ignari passanti od escursionisti. Infatti, riferisce sempre la Forestale, chiunque si fosse trovato ad urtare innavvertitamente i fili elettrificati, avrebbe rischiato di rimanere fulminato sul posto.

La pattuglia del Corpo Forestale dello Stato, intervenuta nella notte, dopo aver accertato con opportuna strumentazione la presenza di corrente nella recinzione, ha proceduto a perquisizione domiciliare dell’abitazione e a sequestrare il materiale occorrente al funzionamento di tale sistema al fine di impedire il suo ulteriore impiego. La persona proprietaria dei terreni e della casa da cui partiva il collegamento elettrico, è stata quindi denunciuata a piede libero alla Procura della Repubblica di Genova. Le indagini sono state coordinate dal Pubblico Ministero. dr. Alberto Landolfi.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati