aquila minore morta
GEAPRESS – Circa sessanta Aquile appartenenti a due differenti specie, hanno sorvolato la scorsa settimana, in soli due giorni, i cieli di Malta. In molti casi, purtroppo, la loro presenza è stata notata anche da numerosi bracconieri.

I primi incidenti si sono verificati intorno alle 15:30 dello scorso due novembre, quando due Aquile sono divenute oggetto di tiro mentre stavano planando sulla zona di Dingli. Una terza aquila, invece, era stata presa di mira da ben otto fucilate nei pressi di Xagħra tal-Isqof; si ignora il suo destino. Poco dopo, altri due animali hanno ricevuto lo stesso trattamento nella stessa area. Un’Aquila minore è stata presa di mira nei pressi di valle Santa Katarina mentre una seconda è stata uccisa a Fawwara.

Nei luoghi è stato richiesto l’intervento della Polizia maltese.

Il giorno dopo, sempre secondo Birdlife Malta, un’altra Aquila minore è stata centrata a Tal-Virtù. L’atto di bracconaggio, registrato dalle telecamere dei protezionisti, è stato seguito dall’intervento della Polizia che ha identificato un sospetto provvedendo inoltre al recupero del corpo del grande rapace. Secondo Mark Sultana, responsabile di BirdLide Malta “tali incidenti di caccia illegale, occorsi in soli due giorni, rappresentano uno smacco per le Forze dell’Ordine. Facciamo un appello al Primo Ministro affinchè venga presa seriamente in considerazione la questione istituendo una unità speciale di polizia che si occupi della protezione della fauna selvatica“. Allo stato attuale solo sette agenti sarebbero impiegati in tali servizi. Un numero inadeguato per affrontare quanto successo in soli due giorni a Malta.

Una storia che sembra ripetersi nel tempo. Il 23 ottobre 2013, infatti, oltre 50 aquile migrarono su Malta. Quindici rimasero vittime dei aolpi dei cacciatori di frodo.

Birdlife Malta, nelle scorse settimane, aveva rivolto un appello al Governo affinchè venisse sospesa l’attività venatoria. Appello rimasto inascoltato.

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