GEAPRESS – Ancora nulla sul tiratore fucilato del gatto ucciso ad Annone Veneto (VE). Ad indagare la Polizia Provinciale di Venezia che nei giorni scorsi ha ascoltato le dichiarazioni di alcuni cacciatori della zona, senza che però si potesse arrivare all’autore del grave episodio.

Tutto è partito da una segnalazione pervenuta alla centrale operativa che riferiva di una signora disperata per la morte del proprio gatto. La signora avrebbe visto il cacciatore puntare ed uccidere l’animale. All’arrivo della Polizia Provinciale si è così scoperto non solo il corpicino del povero gatto, ma anche che ad aggravare le preoccupazioni della signora c’era anche la possibile reazione del marito alla scoperta di quanto avvenuto. Alcuni cacciatori, stante quanto riportato dalla Polizia Provinciale, erano presenti nella zona e la preoccupazione, a quel punto, è stata che la questione potesse ulteriormente degenerare.

Sui fatti è intervenuto l’Assessore alla Polizia Provinciale Giuseppe Canali che ha raccomandato ai cacciatori di rispettare sempre le distanze di sicurezza nell’ambito dell’esercizio venatorio. “Vogliamo fare opera di prevenzione – ha dichiarato Canali – ed evitare episodi spiacevoli che possono concretizzarsi in situazioni di pericolo». Intanto, l’episodio, è costato la vita al povero gatto, fatto questo tutt’altro che raro in giro per l’Italia.

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